FISCO E FINANZIARIA. FINANZIARIA CORIANDOLO
Roma, 2 Ottobre 2007. Dice Giuseppe De Rita, sociologo, tra i fondatori del Censis (Centro studi investimenti sociali): quella di oggi e' una società a coriandoli, sempre piu' sparpagliata. Spezzettata. Potremmo cosi' definire la proposta di Finanziaria uscita dal Consiglio dei Ministri: un po' a tutti per non dare a nessuno, con molta furbizia.
Il 43% delle imposte sui redditi piu' alti non e' tale perche' il 17% ufficiale di ricchezza sommersa, in realta', e' quasi il doppio, il che significa che l'aliquota del 43% aumenta considerevolmente oltre il 50%, incidendo su una base imponibile minore. I punti in meno di Ires (imposta sul reddito delle societa') vengono assorbiti dalla indeducibilita' di una serie di voci, il che porta alcune imprese a pagare di piu'. L'Irap (imposta regionale sulle attivita' produttive), in attesa che muoia, e' stata lasciata alle regioni che avranno i loro problemi nel futuro, lo sconto sull'Ici (imposta sugli immobili) dovra' essere parallelo alla rivalutazione catastale, che e' stata affidata ai comuni sempre piu' affamati di entrate e non si sa quanti proprietari avranno diritto allo sconto. Dopo la stangata della Finanziaria 2007 si aspetta quella furba del 2008. Il contribuente se ne accorgera' a fine mese, nonostante quel che dicono i telegiornali di Stato.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc.
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