Sabato 6 giugno 2026
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FISCO E FINANZIARIA. ICI SI', ICI NO

Comunicato ·

Roma, 29 Marzo 2007. Ici si', Ici no. E' stato un vero e proprio balletto. Sara' ridotta l'Ici oppure no? La posizione del Governo sulla diminuzione, o eliminazione, dell'imposta piu' odiosa, quella sulla casa, assume gli aspetti di un balletto. Si susseguono dichiarazioni contrastanti sulle decisioni da prendere. Abolire totalmente la tassa? Diminuirla per tutti o per categorie di soggetti svantaggiati riempie le pagine dei giornali, suscitando attese e delusioni. Nel Ddl illustrato dal Governo ci sono gli sgravi sull'Ici. Vedremo quello che succedera' in Parlamento.
A gennaio le entrate erariali sono state di 30 miliardi, con un incremento dell'8,5%. Le imposte indirette sono aumentate del 13,7%, 10,8 miliardi, quelle dirette del 5,8% pari a 19,2 miliardi. Il deficit scende al 2,3% e il Pil aumenta all'1,8%. Il tutto sta a dimostrare che i consistenti aumenti delle entrate registrati nel 2006 sono strutturali, non dovuti all'improvviso comportamento virtuoso del contribuente ma all'aumento della ricchezza prodotta. Infatti i maggiori proventi arrivano dall'Ires (imposta sul reddito delle societa') piu' che dall'Irpef (imposta sui redditi delle persone fisiche). Questo dovrebbe indurre i nostri governanti a valutare l'efficacia delle misure messe in atto per combattere l'evasione fiscale. Detto questo chiediamo al Governo di procedere ad un consistente diminuzione dell'imposizione fiscale sui redditi, tornando alle percentuali precedenti e lasciando da parte le manovre propagandistiche in previsione della prossima tornata elettorale.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
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