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FISCO E FINANZIARIA. ROMA: ARRIVA LA STANGATA AMMANTATA DI BUONISMO

Comunicato ·

Roma, 21 Febbraio 2007. A Roma arriva la stangata ammantata di buonismo. La Giunta e il Consiglio comunale hanno approvato il nuovo bilancio con il quale si stabilisce che l'addizionale Irpef passa da 0,2% a 0,5%, piu' del doppio, cioe' 113 milioni di euro in piu' che usciranno dalle tasche del contribuente romano. Visto che in Campidoglio sono buoni, hanno deciso che diminuira' l'ICI dal 4,9 al 4,6 per mille (non per cento) per un totale di 27 milioni di euro, in compenso l'ICI per la seconda casa aumenta dal 6,9 al 7 per mille, per un incasso di 6 milioni di euro. Facendo i conti:
maggiori entrate: 113 milioni + 6 milioni = 119 milioni.
minori entrate: 27 milioni.
differenza: 92 milioni.
Il Comune di Roma incassera' nel 2007 qualcosa come 92 milioni di euro, cioe' circa 180 miliardi di lire, di maggiori tasse. A questo si dovra' aggiungere l'aumento della tassa sui rifiuti e quella relativa alla rivalutazione degli estimi catastali.
La giustificazione e' pronta: il Governo ha diminuito i versamenti e quindi si devono aumentare le tasse locali per continuare a fornire gli stessi servizi (!!!.). La domanda e' altrettanto pronta: se i Governi, nazionale e locale, sono della stessa coalizione politica, e' possibile coordinare il prelievo fiscale affinche' non ci si ritrovi nella situazione nella quale al cittadino contribuente viene dato con una mano e tolto con l'altra con in piu' gli interessi?
Il Governo nazionale non fa ridere i poveri e quelli locali lo fanno piangere. Come risultato non c'e' male!
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
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