FISCO E FINANZIARIA. STIPENDI FISSATI PER LEGGE?
Roma, 15 Febbraio 2007. Con la Finanziaria sono stati stabiliti i tetti massimi degli stipendi dei dirigenti pubblici: 500.000 euro lordi, piu' 250.000 per la parte variabile e un tetto alle liquidazioni. La norma vale solo per le societa' non quotate. Il tutto nasce per due casi eclatanti, quello di Elio Catania, amministratore delegato delle Ferrovie, liquidato con 7 milioni di euro, e quello di Giancarlo Cimoli, che percepiva 2,87 milioni di euro lordi. Ricordiamo che i due contratti furono stipulati dal governo Berlusconi. Troppi soldi? No, perche' lo stipendio deve essere connesso alle capacita' del dirigente e ai risultati raggiunti. Purtroppo i risultati non ci sono stati, e' sotto gli occhi di tutti, infatti, lo stato comatoso sia delle Ferrovie che dell'Alitalia. La soluzione non sta nel fissare con legge gli stipendi (perche' solo quelli dei dirigenti e perche' non fissare il prezzo della pasta?) ma di collegarli alle qualita' espresse e ai frutti raccolti. Il populismo fa sempre un certo effetto sul popolino ma non risolve i problemi ne' di Alitalia ne' delle Ferrovie. Insomma questo Governo getta un po' di fumo negli occhi dei cittadini, ma lascia intatta la disastrosa situazione di due societa' che sono state per anni terreno di caccia e di lottizzazioni dei partiti. In conclusione, l'ennesima presa in giro.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
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