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FUMO PASSIVO. SI TRATTA DI BUON COSTUME, NON DI SALUTE

Comunicato ·

Firenze, 1 Gennaio 2005. Nell'edizione odierna di "MediCare? - quindicinale sulle politiche della salute. Informazione, dubbi...," edito sul portale Internet dell'associazione, a cura di Giuseppe Parisi, medico chirurgo consulente Aduc su salute e sanita', si parla di fumo passivo, e in particolare della legge che entrera' in vigore il prossimo 10 gennaio. Ne riportiamo un ampio stralcio:

.non nascondo la soddisfazione per tale normativa, che sancisce non certo una difesa contro un pericolo per la salute del cittadino, ma quella del buon costume e della buona educazione. La soddisfazione per tale sobria normativa legislativa, e' probabilmente diversa dalle reali motivazioni della stessa.
Non ho mai creduto che la sigaretta fosse motivo di cancro, e non e' stato mai dimostrato. A supportare invece questa correlazione, soltanto sterili interpretazioni statistiche, che chiaramente non possono essere tenute in considerazione in quanto non rispettano i criteri della Medicina Scientifica, per la quale da Galileo in poi un qualcosa deve essere dimostrato, non solo, ma la situazione da dimostrare deve ripetersi ogni volta che si debba dimostrare: in sostanza l'evento da riprodurre deve essere verificabile.
Con il sistema della metodologia scientifica, il teorema fumo=cancro, crollerebbe immediatamente.
Non ci si puo' appellare alla metodologia scientifica quando fa comodo (vedi Omeopatia) e far finta di nulla in altre scottanti realta'. Non si si spiega, difatti, come sia possibile che molti si ammalino di cancro senza essere fumatori, e fumatori accaniti non abbiano il cancro, nemmeno in tarda eta'. Potremo al massimo pensare che, il fumo potrebbe essere una concausa verso un tipico cancro, quello al polmone. Ma questa considerazione non e' nemmeno stata dimostrata.
In Grecia dove il consumo di sigarette per singolo cittadino e' piu' alto (supera le 3000 sigarette annue), malattie tumorali e cancro al polmone sono meno frequenti e i piu' bassi in assoluto! In Europa, Italia compresa, il tasso di consumo di sigarette non supera le 1800 unita' per singolo cittadino fumatore, ed il tasso di malattie tumorali e di cancro al polmone e' molto maggiore di quello greco. Chiaramente, il rapporto esprime una media tra i consumi massimi e i consumi minimi di sigaretta. Non si puo' che asserire che la verita' continua a brancolare nel buio piu' assoluto.
Allora nel tentativo di non far smarrire la popolazione, ci si inventa un qualcosa tanto per fare fumo negli occhi, che faccia credere che qualcuno si interessi della salute altrui, salvo poi interessarsi sul fumo attivo e passivo e della loro tossicita' mai provata, e far finta di nulla sulla miriade di altre fonti che sono cause provate di danni alla salute, e induttori di cancro. Ambiente, acque, terreni, aria, sono soltanto un piccolo esempio.
Credo che l'intervento del ministro Sirchia debba essere considerato soltanto nel rispetto e nella sensibilita' verso coloro che non sopportano il fumo, ma ritengo che l'educazione ed il buon costume non possano essere insegnate o imposte per legge.
Maliziosamente traggo da questa legge una logica che va ben oltre i confini del pensiero di un innocente cittadino benpensante. La avverto quale vettore che possa affermare gli insuccessi patenti di un campo medico poco conosciuto, quello dell'Oncologia.
Se nell'ideazione profonda dei due ministri Veronesi e Sirchia, e' banelato questo tentativo, forse lo potremo comprendere, ma con certezza sara' un terribile buco nell'acqua.
L'unica risorsa possibile contro il cancro e' la Medicina Naturale.
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