FUSIBILI DALLA CINA A RISCHIO INCENDI. INTERROGAZIONE AL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Firenze, 11 settembre 2007
Intervento dell'on Donatella Poretti parlamentare radicale della Rosa nel Pugno, segretaria della Commissione Affari Sociali.
Circa 300mila set di fusibili per automobili prodotti in Cina, ognuno dei quali ne conteneva circa 120, sono stati ritirati dal mercato americano perche' prenderebbero fuoco, col pericolo di bruciare l'intera auto. I fusibili, immessi sul mercato con la marca Storehouse, sono venduti da due anni dalla Harbor Freight Tools, un grande distributore di ricambi di auto. Il nome del produttore cinese non e' stato per ora rivelato. Di conseguenza e' impossibile ancora sapere se questo prodotto e' stato distribuito anche in Europa.
I fusibili, una volta istallati, non sono rintracciabili, in quanto non presentano alcun tipo di segno di riconoscimento, come marca o numero di serie. L'Aduc (associazione per i diritti degli utenti e consumatori) ha scritto al ministro allo Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, per saper se questo tipo di materiale e' presente anche in Italia.
Al ministro Bersani con un'interrogazione chiedo se e' a conoscenza del ritiro dal mercato americano dei citati 300 mila set di fusibili e se ritenga necessario un intervento per assicurarsi che tali prodotti non siano presenti anche sul mercato italiano.
Il testo dell'interrogazione:
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