Martedì 9 giugno 2026
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GENERICI A MARCHIO FARMACIA? BENE, MA NON BASTA. CONTRO GLI SPRECHI OCCORRONO I FARMACI SFUSI E CONTRO I PREZZI ALTI LA LIBERALIZZAZIONE

Comunicato ·

Firenze, 8 Giugno 2006. La Federfarma fa sapere che da oggi sono in vendita, presso le farmacie, i farmaci generici a "marchio farmacia". Cioe' le farmacie ritornano speziali, producendo da se' alcuni medicinali e -dicono- con un risparmio per l'acquirente del 30-35%.
Ovviamente non possiamo che essere contenti di una simile iniziativa. Ma ci si consenta di far notare che -per restare in argomento- e' come curare il cancro con l'aspirina. Dove il cancro e' un sistema di produzione e distribuzione che e' basato solo sul profitto di farmacie che hanno anche il monopolio della distribuzione di buona parte dei prodotti farmacologici.
Uno dei grossi problemi per chi acquista farmaci, e' lo spreco degli stessi. Cioe' confezioni di vendita che hanno una quantita' di prodotto che nella maggiorparte dei casi non serve alla bisogna e che, quindi, finisce, dopo la scadenza se non prima, per essere buttato via. Qualcuno, per ovviare aveva avanzato la proposta dei farmaci monodose: un cambiamento che servirebbe solo a far guadagnare sempre le farmacie e a far pagare i consumatori, perche' un prodotto monodose avrebbe costi di confezionamento che, in quasi tutti i casi, andrebbero oltre il valore del farmaco in se'. La vera alternativa e' invece la vendita del prodotto sfuso, dietro richiesta del consumatore o indicazione della ricetta, giusto per la specifica patologia a cui si deve far fronte con l'assunzione.
Quindi se si vendesse un prodotto sfuso che, magari, fa parte anche di quelli a "marchio farmacia"... altro che 30-35% di risparmio..... Sapra' la Federfarma considerare questa possibilita' si' da farsene promotrice? Lo auspichiamo, anche se finora non ne abbiamo visto traccia da alcuna parte.
Oltre agli sprechi, l'altro grosso problema, per consentire la riduzione dei prezzi, e' la fine del monopolio per le vendite in farmacia; che dovrebbero essere liberalizzate per consentire la vendita in qualunque esercizio commerciale dei farmaci da banco e senza ricetta, e la possibilita' di avere aree tipo farmacia con farmacista per l'acquisto dei farmaci con ricetta.
Sulla liberalizzazione dei farmaci senza ricetta abbiamo gia' fatto depositare uno specifico progetto di legge (clicca qui) che sappiamo non suscita gli entusiasmi della Federfarma, ma su quanto potrebbe portare ad un cambiamento radicale del mercato (anche a vantaggio della professione farmaceutica), perche' l'associazione dei farmacisti non si pronuncia?

Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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