Venerdì 5 giugno 2026
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GIUDICE DI PACE. L'AVVOCATURA DIFENDE LA PAGNOTTA E CONFONDE IL DIRITTO DI DIFESA CON L'OBBLIGO DELL'AVVOCATO

Comunicato ·

Firenze, 21 marzo 2007. Il presidente dell'Organismo Unitario dell'Avvocatura, Michelina Grillo, ha duramente attaccato una proposta di legge da noi redatta e presentata dall'on. Donatella Poretti sulla competenza del giudice di pace. (1) In particolare, l'Oua ha criticato quella parte della legge che permetterebbe ai cittadini di rivolgersi al giudice di pace in sede civile anche senza avvocato. Grillo ha affermato che la proposta prosegue "sulla inaccettabile linea di comprimere il diritto di difesa, e di svilire il ruolo e la funzione, di rango costituzionale, della difesa tecnica affidata all'avvocato, essenziale per una compiuta ed efficace tutela dei diritti'. La reazione dell'Oua e' tutt'altro che sorprendente, e ricalca quanto da essa gia' fatto, con tassisti e farmacisti, in occasione dei provvedimenti di liberalizzazione del decreto Bersani. Niente di male e niente di piu' naturale, in fondo, che difendere la pagnotta, nel nome del "tengo famiglia". Crediamo pero' che questa linea difensiva sia un po' deboluccia, e lo diciamo con affetto per una professione che rispettiamo. L'avvocatura cerca infatti di confondere il "diritto di difesa" con l'obbligo dell'avvocato. La nostra proposta di legge non toglie il diritto di rivolgersi ad un legale, semplicemente lascia la liberta' al cittadino di scegliere se farlo o meno. Quindi amplia, e non certo comprime, il diritto di difesa. E' un fatto che oggi molti cittadini rinunciano in toto alla difesa dei propri diritti proprio perche' costretti a ricorrere alle costose prestazioni di un avvocato, che spesso superano l'importo oggetto del contenzioso. Se l'Oua non crede alle nostre parole, passi un giorno nelle nostre sedi ed ascolti le reazioni dei consumatori quando diciamo loro che devono per legge rivolgersi ad un avvocato per risolvere un contenzioso di poche centinaia o migliaia di euro. Siamo convinti che la difesa tecnica sia uno strumento prezioso e il piu' delle volte indispensabile. Siamo noi i primi a consigliare ai cittadini di rivolgersi ad un legale di fiducia in situazioni che lo richiedono. Ma alla fine, e' il cittadino che deve avere la liberta' di scegliere come difendere i propri diritti.
Pietro Yates Moretti, consigliere Aduc
(1) Qui la proposta di legge: clicca qui
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