Sabato 6 giugno 2026
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GIUDICI/VATICANO. GOVERNO: LA CHIESA CATTOLICA E' LIBERA DI VIOLARE IL CODICE PENALE

Comunicato ·

Firenze, 12 aprile 2007. Oggi il Governo ha risposto all'interpellanza urgente presentata dall'on. Donatella Poretti della Rosa nel Pugno sulla dichiarazione della Pontificia accademia pro vita in cui si invitavano fra gli altri i magistrati al "doveroso esercizio" di una coraggiosa "obiezione di coscienza" contro le leggi che contravvengono l'insegnamento della Chiesa Cattolica.
Per voce del sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, Paolo Nacarato, il Governo ha detto che la Chiesa e' libera di esprimere le proprie opinioni, indipendentemente dal loro contenuto. In altre parole, dice il Governo, la Chiesa e' libera di violare il Codice penale laddove prevede l'istigazione a delinquere -di questo si tratta quando si chiamano i giudici a disapplicare la legge di cui dovrebbero essere garanti. Dalla risposta del Governo emerge un messaggio ancor piu' grave: non esiste il reato di omissione d'atti d'ufficio per quel giudice che non applica la legge per seguire il proprio credo religioso. Il sottosegretario ha detto chiaramente che i cittadini, al pari della Chiesa, sono liberi di seguire gli insegnamenti cattolici. Vedremo se questa cosa varra' anche per le altre religioni, come ad esempio per quegli Imam che invitano i cittadini a violare le leggi dello Stato italiano e che spesso sono nel mirino delle forze dell'ordine. Per ora prendiamo atto che questo Governo ha posizioni pari ed equivalenti al suo predecessore, che ipocritamente ha accusato a piu' riprese in campagna elettorale di essere poco laico.
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