Venerdì 5 giugno 2026
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Giustizia e mediazione civile, quella facoltativa non prevede obbligo di avvocato

Comunicato · Pietro Yates Moretti ·
 Il Consiglio nazionale forense (CNF) non perde occasione per affermare l'obbligo dell'avvocato sempre e dovunque, persino dove non c'e', come nella mediazione facoltativa.
Di tutti i mali di cui soffre l'Italia, il corporativismo è forse uno dei più insidiosi non solo per i diritti dei consumatori, ma per l'economia e la libertà dei cittadini.
Nel sempre più celebrato quanto lontano “Paese normale”, dove convivono cittadini consapevoli e non sudditi sotto tutela, non vi dovrebbe essere alcun obbligo di dover pagare un legale per affrontare un contenzioso civile. Il cittadino, consapevole dei propri diritti ma anche dei propri limiti, dovrebbe essere libero di scegliere se farsi assistere da un legale o rappresentare se stesso davanti ad un giudice. Se la posta in gioco è alta, è evidente che questo cittadino dovrebbe riflettere bene prima di partire in proprio in un'avventura giudiziaria. Ma per moltissime cause e moltissimi ricorsi, la posta in gioco è tale per cui il cittadino finisce per rinunciare ai propri diritti piuttosto che dover far fronte alle notule di un legale.
Come se tutto questo non fosse sufficiente, grazie ad una politica debole che non riesce mai a dire no alle corporazioni, l'avvocato è stato reso obbligatorio anche per la mediazione civile in molte materie, dalle controversie sui contratti bancari e assicurativi alle beghe condominiali. (1) Lo strumento della mediazione poteva essere uno strumento valido per evitare una causa, e quindi evitare di dover pagare un avvocato. E invece, su fortissima pressione della corporazione, l'obbligatorietà dell'avvocato è stata estesa anche alla mediazione obbligatoria. Con la conseguenza che per queste materie, il cittadino finirà per pagare l'avvocato due volte: per la mediazione e per la causa che ne segue ove la prima fallisca.
Ma non è ancora finita: bontà sua, come ribadito ora in una circolare del Ministero di giustizia, la legge lascia comunque la facoltà al cittadino di non avvalersi di un legale per la mediazione facoltativa, ovvero per quelle materie dove la mediazione non è obbligatoria.  Ebbene, puntualissimo, il CNF risponde al Ministero con una propria circolare inviata a tutti gli organismi di mediazione: l'avvocato è sempre obbligatorio, anche per la mediazione facoltativa.
I cittadini che vogliono intraprendere la mediazione facoltativa sappiano che potranno avvalersene senza un avvocato, checché ne dica il CNF. Ove tale possibilità fosse negata dall'organismo di mediazione cui ci si rivolge, si consiglia di fare immediatamente un esposto all'autorità giudiziaria. Almeno per ora, per denunciare un illecito non è ancora obbligatorio l'avvocato.

(1) Qui la nostra scheda pratica sulla mediazione civile
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