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GIUSTIZIA: SOSPENDERE LA SOSPENSIONE? LETTERA DELL'ADUC AL MINISTRO

Comunicato ·

Firenze, 22 Luglio 2003. Questo il testo della lettera che il presidente dell'Aduc, Vincenzo Donvito, ha inviato al ministro della Giustizia, Roberto Castelli.

Gentile signor ministro
Una associazione come la nostra fa un largo uso della giustizia civile e amministrativa che, come lei ben sa, e' fortemente penalizzata per la tempistica, al punto che e' sempre piu' frequente che i cittadini preferiscano, nei limiti e nei modi consentiti dalla legge, le soluzioni extra-giudiziali. Che vanno bene, in quanto tutto cio' che possa snellire il lavoro dell'amministrazione della giustizia, e' gradito. Ma non basta. In tantissimi casi. Tant'e' che la sensazione di subire una ingiustizia senza avere gli strumenti per rivalersi, e' molto diffusa e crescente.
Noi non abbiamo soluzioni complessive da proporle, ma le chiediamo di far si' che ci si faccia male il meno possibile. Cioe' evitare che la difficile situazione diventi ancora piu' difficile.
Dal prossimo 1 agosto e fino al 15 settembre c'e' la "sospensione feriale dei tempi", cioe' quella che noi leggiamo e viviamo come una sorta di buco di un mese e mezzo in cui tutte le cause civili e amministrative, e buona parte di quelle penali, vanno letteralmente in vacanza.
Ci rendiamo conto che questa lettura e' quella che noi -grandi utenti del servizio- diamo di questa sospensione, perche' per gli addetti ai lavori e' invece vissuta come un momento di "respiro".
Ma In una situazione in cui i tempi della giustizia sono disastrosi (le condanne in sede europea sono all'ordine del giorno), crediamo che bisognerebbe usare tutti i mezzi possibili e immaginabili per recuperare e riequilibrare la credibilita' di Giustizia e Stato e la fiducia che in essi dovrebbero avere tutti i cittadini. Non diciamo che bisognerebbe lavorare 24 ore su 24, con tribunali aperti giorno e notte (. che non sarebbe un metodo da non prendere in considerazione), ma quantomeno evitare la vacanza (non delle persone, ovviamente, ma dei servizi dell'istituzione). Perche', pur se questa sospensione non e' una delle cause principali della situazione drammatica, ne ha sicuramente una sua buona responsabilita'.
Per questo le chiediamo di sospendere la "sospensione". Anche solo per capire, a posteriori, se un atto amministrativo del genere possa essere di contributo all'obiettivo del recupero dell'efficienza.
La ringraziamo dell'attenzione e la salutiamo distintamente
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