Martedì 9 giugno 2026
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IMMIGRAZIONE. DECRETO FLUSSI 2006. FRA L'ASSALTO ALLE POSTE PER I MODULI E L'ATTESA DELLE QUOTE, CHE FINE FANNO LE CONVERSIONI DEI PERMESSI E I LAVORATORI AUTONOMI? ATTENZIONE AI MODULI NON GIUSTI

Comunicato ·

Firenze, 22 Febbraio 2006. Fra qualche giorno partira' la corsa all'accaparramento delle quote numeriche per far entrare lavoratori stranieri in Italia. Contrariamente a quanto accaduto l'anno scorso, fra la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto flussi e la data in cui si potra' iniziare a presentare le domande trascorreranno 7 giorni. I moduli per la presentazione delle domande distribuiti da sabato 18 febbraio presso gli uffici postali di tutta Italia sono andati a ruba, ma le Poste assicurano che stanno provvedendo alla stampa di un altro milione e mezzo di copie.
Ci sembra che dalle notizie che sono apparse sui giornali e sui siti specializzati ne manchi una di fondamentale rilievo. I moduli a lettura ottica distribuiti dalle Poste dovranno essere utilizzati solo dai datori di lavoro che intendano assumere personale straniero. Dunque solo una parte degli aspiranti alle quote. E' importante avvertire che gli stranieri che intendano richiedere un permesso di soggiorno per lavoro autonomo o la conversione del permesso di studio in lavoro autonomo o subordinato non dovranno utilizzare la procedura pubblicizzata in questi giorni. Infatti, la circolare del ministero dell'interno n. 1/2006 del 9 febbraio scorso precisa che queste ultime due categorie dovranno inoltrare le istanze sui moduli in vigore gia' dall'anno scorso, scaricabili dal sito clicca qui, e spedirli tramite normale raccomandata con ricevuta di ritorno allo sportello unico presso la Prefettura competente.
Attenzione dunque!!!! Tale procedura non solo non prevede l'utilizzo dei moduli a lettura ottica che stanno andando a ruba in questi giorni, ma neppure l'invio della raccomandata assicurata del costo di euro 5,70. Infatti la raccomandata semplice costera' euro 3,25.
Ci sembra particolarmente strano che questo "dettaglio", che mette a rischio l'accoglimento di migliaia di domande di conversione o di lavoro autonomo, non sia stato messo in luce in maniera adeguata, rischiando di privilegiare alcune categorie di aspiranti alla quota a discapito di altre. Riteniamo infatti che chi sbaglia procedura non ha alcuna garanzia in merito all'accoglimento della propria domanda. Gia' il sistema delle quote e' un terno al lotto in quanto a possibilita' di accaparrarsi la quota, figuriamoci aggiungere incertezza su incertezza!!

Emmanuela Bertucci - Claudia Moretti, Legali Aduc
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