Venerdì 5 giugno 2026
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INFLAZIONE PERCEPITA: UN LECCA-LECCA PER BAMBINI SCEMI, CIOE' CONSUMATORI RESPONSABILI DELL'AUMENTO DEI PREZZI ...

Comunicato ·

Roma, 9Ottobre 2003. Inflazione percepita al 6%? Un lecca-lecca per bambini scemi, cioe' per i consumatori. Potremmo cosi' sintetizzare il nostro giudizio sulle dichiarazioni del Presidente dell'Istat, Luigi Biggeri. Abbiamo da tempo sostenuto che i criteri di valutazione dell'Istat devono essere modificati, ma arrivare a individuare due classi di inflazione appare francamente una presa in giro, perche' l'inflazione percepita non significa nulla. Gli stipendi e le pensioni, tanto per fare un esempio, vengono per caso rapportati all'inflazione percepita? No di certo e allora che senso ha parlarne? Per comodita' di calcolo ciascuno di noi rapporta l'euro a 2000 lire, il che non fa aumentare i prezzi 8nonostante il presidente dell'Istat ci abbia detto che la colpa della lievitazione e' dei consumatori che "percepiscono"), che sono invece lievitati per responsabilita' del sistema distributivo (dal grossista al dettagliante) e per l'eccessivo ricarico dei bottegai, come ha ricordato l'OCSE. Si continua a disquisire sui dati Istat ma non s'individuano le responsabilita' ne' si propongono misure atte a contenere l'aumento dei prezzi, come le liberalizzazioni e le defiscalizzazioni. Ci si accontenta dei protocolli d'intesa con i commercianti, le mance per il figlio in piu' e l'inflazione percepita.
Arlecchino e Pulcinella rappresentano bene la situazione.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
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