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Informazioni sulle droghe illegali. Il Dpa sfida Aduc e Fuoriluogo a dare informazione...
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Comunicato 
6 maggio 2011 17:24
 
 "Sarebbe opportuno che siti come Aduc e Fuoriluogo - sottolinea il Dpa - avessero la giusta sensibilità per pubblicare testualmente questa testimonianza dalla madre del ragazzo morto". "Crediamo infatti - dice Giovanni Serpelloni, capo del Dipartimento - che queste drammatiche esperienze siano di monito a tutti coloro che con le sostanze ci giocano o pensano di poter far giocare i nostri giovani come con una roulette russa inaccettabile. Chiediamo pertanto che con un po' di coraggio i soliti siti inneggianti alla liberalizzazione delle droghe pubblichino il grido di dolore di questa madre, che con molto senso di responsabilità manda un messaggio a tutti i ragazzi affinche' altre madri come lei non debbano vivere il dramma e la sofferenza che lei sta vivendo".
Il riferimento del dr Serpelloni e' ad un giovane morto in Toscana nei giorni scorsi per droga

A seguire una nota della redazione "Aduc-droghe"
il dr Serpelloni e' ingrato e ridicolmente -oltre che inutilmente- fazioso per due motivi:
- il nostro sito pubblica sempre i suoi interventi cosi' come riportati dalle agenzie, cosi' come gli interventi di chiunque possa contribuire all'informazione del dramma della droga. Il fatto che il dr Serpelloni giudichi la droga un dramma perche' ci sono le persone che si drogano e che noi, oltre al medesimo (grossomodo) motivo del dr Serpelloni, crediamo che il dramma maggiore sia il fatto che la droga sia illegale, alimentando cosi' disinformazione, pericoli sanitari e criminalita'... questo fatto non ci porta a consigliare al dr Serpelloni e al Dpa cosa -e come- devono fare;
- il "Notiziario Droghe" dell'Aduc, che il dr Serpelloni annovera tra "i soliti siti inneggianti alla liberalizzazione delle droghe", e' in realta' un organo di informazione che auspica non una liberalizzazione, ma una legalizzazione delle droghe per uso medico e ludico: le droghe illegali oggi sono di fatto gia' libere e disponibili in ogni angolo di strada, con grande nocumento per sanita' e sicurezza individuale e pubblica; sono sostanze senza nessun controllo e consumate da persone con scarsa o inesistente informazione sui loro effetti, nonche' vendute da spacciatori che, per il proprio business illegale, tendono a vendere il prodotto piu' costoso e che crea maggiore dipendenza.
E' proprio sicuro, dr Serpelloni, di quello che ha scritto?
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