Sabato 6 giugno 2026
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Inps. Boeri e l'inutile busta arancione. Altre soluzioni

Comunicato · Primo Mastrantoni ·
 Una spesa inutile e costosa, e meno male che il Parlamento ha cassato l'emendamento alla proposta di legge di Stabilita', che prevedeva uno stanziamento per l'invio, da parte dell'Inps, "a tutti i lavoratori" della cosiddetta "busta arancione", che consentiva di calcolare la propria pensione. Inutile, perche' la lettera e' statica, fotografa cioe' la situazione al momento dell'invio, mentre il sito internet dell'Inps e' dinamico, consente, cioe', di conoscere l'andamento dei contributi nel tempo. Costosa perche' l'inoltro postale ha un prezzo unitario che va moltiplicato per i milioni di buste.
Soluzioni alternative ce ne sono. Una e' quella di dotare tutti i lavoratori iscritti all'Inps di un PIN di accesso al sito dell'Istituto; pratica che non dovrebbe essere difficile, soprattutto ai piu' giovani, categoria indicata dallo stesso presidente dell'Inps, Tito Boeri. Si puo' semplificare la procedura, che prevede l'invio di una parte del PIN via telematica e una successiva per posta, con l'individuazione di un identificativo corrispondente al proprio codice fiscale e una chiave di accesso scelta dall'utente. Si possono rendere i servizi delle sedi INPS piu' efficienti per non far perdere mezza giornata di lavoro, si possono attivare gratuitamente i servizi informativi dei patronati, che costano allo Stato, cioe' a noi, bel 564 milioni. L'operazione ci sembra abbia piu' caratteristiche pubblicitarie che di sostanza.
Insomma, risparmiare si puo', offrendo, contestualmente, un servizio utile. 
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