Giovedì 4 giugno 2026
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INQUINAMENTO: ALTRO CHE SALMONE INQUINATO! NOI ABBIAMO ANCORA IL DDT NEL SANGUE

Comunicato ·

Roma, 10 gennaio 2004. La notizia dei salmoni inquinati ha avuto notevole risalto nei media. L'inquinamento dovuto alla alimentazione desta non poca preoccupazione e ripropone la vera questione delle etichette alimentari: l'indicazione di cio' che mangia un animale che sara', a sua volta, mangiato dall'uomo. Sapere, come e' successo alle uova, da quale Stato provengono e come sono state deposte e' relativamente importante. Essenziale e' sapere cosa ha mangiato la gallina, o qualsiasi altro animale, perche' questo ci da' la misura di quanto saremo inquinati. Puo' sembrare strano ma nel nostro sangue c'e' ancora DDT. Alla anomala scoperta e' arrivata la Commissaria europea all'ambiente, Margot Wallstrom, che si e' sottoposta ad analisi del sangue, alla ricerca di sostanze chimiche tossiche immesse nell'ambiente e "trasmesse" al corpo umano. Nel sangue della Commissaria sono stati trovati ben 28 prodotti chimici dannosi, che possono provocare tumori, disfunzioni ormonali e riproduttive. Le analisi sono state effettuate presso l'Universita' di Lancaster (GB). L'indagine dimostra, tra l'altro, la persistenza degli inquinanti chimici, visto che il DDt e' stato proibito in Europa fin dal lontano 1983. Le sostanze individuate nel sangue appartengono a tre gruppi:
* i policromo difeniletere,
* i policloro difenile, PCB, dei quali fa parte la diossina;
* i pesticidi a base di cloro.
La via di assunzione di queste sostanze e' prevalentemente di carattere alimentare, attraverso il ciclo acqua-terra-animali-uomo. A conferma di cio' ricordiamo che qualche mese fa fu trovata diossina nel latte di bufala, quello con cui si fanno le famose mozzarelle. Motivo? L'inquinamento ambientale causato dalla combustione a cielo aperto di rifiuti: la diossina prodotta ricadeva sul suolo, nel quale pascolavano le bufale. Dalle bufale al latte, dal latte alle mozzarelle e da queste all'uomo. Questa catena la potremmo ripetere per qualsiasi altra sostanza. Potremmo scoprire cosi' che anche il pesce pescato, e tanto agognato, puo' contenere sostanze non proprio benefiche.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
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