Sabato 6 giugno 2026
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LAVAVETRI-FIRENZE. DOMANI DISOBBEDISCO CIVILMENTE PER FAR CAPIRE AL SINDACO CHE NON PUO' FARE IL LEGISLATORE. ALLE 12 IN PIAZZA SAN MARCO

Comunicato ·

Firenze, 13 settembre 2007
Intervento dell'on Donatella Poretti parlamentare radicale della Rosa nel Pugno, segretaria della Commissione Affari Sociali.
Il Sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, non pago della sonora bocciatura che la sua ordinanza anti-lavavetri ha avuto da parte del procuratore capo della Repubblica di Firenze, Ubaldo Nannucci, ha rielaborato questa ordinanza cambiando alcune parole, ma lasciando il telaio della stessa sempre in palese violazione dei propri compiti, ergendosi a legislatore nello stabilire cosa sia reato o meno: il primo passo, secondo me, dell'intreccio e commistione di quella separazione di poteri e funzioni che sono alla base del nostro sistema democratico, cioe' il primo passo verso quella dittatura che, nel linguaggio popolare, viene identificata coi poteri dello sceriffo del periodo del Far West nel continente nordamericano (altra cosa dallo sceriffo di oggi negli Usa).
Il Sindaco di Firenze non ha capito che coi suoi poteri amministrativi (inclusi quelli straordinari di ufficiale del Governo che gli competono in occasioni di particolare pericolo) puo' comunque garantire ai suoi amministrati di non essere importunati ai semafori o in qualunque altro posto da chi vuole imporre il proprio servizio di lavaggio dei vetri o di altro. Il suo strabordare in altri poteri e funzioni, gli da' sicuramente clamore mediatico, ma non e' con questo clamore che si amministra, anzi: governare una citta' o una qualunque altra entita' territoriale sull'onda del clamore, stracciando rigore e diritto, dopo gli apparenti successi iniziali porta solo al baratro dell'incivilta', la dittatura per l'appunto. Oggi i lavavetri, domani chi passeggia con un cane o sputa per terra: se un Sindaco si arroga questi poteri, per il loro esercizio e controllo non possiamo affidarci solo alla bonta' del soggetto (come per l'appunto si fa con un dittatore), ma abbiamo bisogno di separazione e controlli, tutti con soggetti diversi.
Siccome Domenici pare non comprendere questo semplice passaggio del nostro vivere civile, allora credo che dovra' essere il magistrato a spiegarglielo. Magistrato del Tribunale Amministrativo Regionale che potra' accogliere un mio ricorso, e portare il Comune in dibattimento, nel momento in cui vengo denunciata per aver violato l'ordinanza in questione.
Per questo domani compiro' un atto di disobbedienza civile in piazza San Marco a Firenze, alle ore 12, dove mettero' in essere quegli atti che l'ordinanza di Domenici ritiene di poter sanzionare penalmente.
Questa comunicazione viene inviata, oltre che ai media, anche al Sindaco e ai Vigili Urbani di Firenze.
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