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LIBERALIZZAZIONI: GOVERNO ED OPPOSIZIONE PARI SONO. IL CASO DEL COMUNE DI ROMA.
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Comunicato 
14 giugno 2004 0:00
 

Roma, 14 giugno 2004. Il Comune di Roma non liberalizzera' il servizio di trasporto cittadino. Contraddicendo quanto aveva fatto nel passato, quando apri' alla concorrenza l'assegnazione di linee di trasporto pubblico aggiuntive, ora il sindaco di Roma, il diessino Walter Veltroni, ha deciso di invertire la marcia e affidare la gestione di autobus e metropolitane alle due aziende comunali, Trambus e MetRo, per ulteriori sette anni. Questo e' stato possibile perche' il Governo ha varato un decreto legge (1) che consente ai Comuni di affidare a proprie aziende la gestione del trasporto pubblico locale. Insomma si va verso il consolidamento delle aziende pubbliche monopoliste a scapito della concorrenza, che e' l'unico modo per abbassare i prezzi e migliorare i servizi. A riprova di quanto sostenuto facciamo notare che la quota di trasporto cittadino, affidata con gara ad un gruppo di imprese pubbliche e private (24 milioni di vetture/km), ha un costo di 2 euro vettura/km mentre quella gestita dalle aziende comunali ha un costo di 3,73 euro vettura/km. In sostanza il servizio pubblico costa l'86% in piu' di quello privato ed ha portato ad un deficit annuale di circa 120 milioni di euro ed ha un debito strutturale di oltre 200 milioni. Per far fronte al buco il Comune di Roma prevede di incassare 35 milioni di euro in piu' aumentando le tariffe della sosta su strada, estendendone il pagamento ai residenti e facendo affidamento su maggiori introiti derivanti dalle multe (come dire che i vigili saranno piu' "cattivi"). In conclusione il Governo nazionale non liberalizza (elettricita', gas, autostrade, ecc.) e consente ai governi locali di fare altrettanto. Pari sono, a danno del cittadino.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc

(1) DL n. 269/2003, art.14 "Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell'andamento dei conti pubblici", convertito in legge n.350/2003. Modifiche all'art. 113 del TU per gli enti locali.
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