Martedì 9 giugno 2026
Menu

LIBERALIZZAZIONI: QUANDO L'UTENTE CI RIMETTE

Comunicato ·

Roma, 25 Gennaio 2007. In attesa che il Governo emani il decreto legge e il disegno di legge sulle liberalizzazioni, vogliamo porre l'attenzione sui disservizi che possono insorgere per l'utente quando si avvia il processo di liberalizzazione e a tutto si pensa meno che a offrire una prestazione adeguata. Facciamo l'esempio delle Ferrovie dello Stato nel cui seno (gruppo) sono presenti una serie di societa' (con i relativi consigli di amministrazione, che costano), tra le quali Trenitalia, Tav, Rfi, Grandi Stazioni, Centostazioni, ecc. A chi rivolgersi se sono sporchi i vagoni, le stazioni e i binari? Per i treni a Trenitalia e Tav, per le stazioni occorre capire se sostiamo in una grande stazione e allora occorre rivolgersi a Grandi Stazioni, se, invece, siamo in una piccola stazione bisogna interpellare Centostazioni, il che significa che dovremmo sapere a quale societa' appartiene la stazione in cui sostiamo. Se si vuole segnalare la presenza di rifiuti nei binari allora ci si deve rivolgere a Rfi (rete ferroviaria italiana). L'utente che vuole fare il cittadino e' messo cosi' in tali difficolta' che rinuncia a segnalare un disservizio. Sarebbe opportuno che i nostri governanti pensassero un po' al cittadino-utente quando elaborano gli interventi di liberalizzazione, altrimenti la frase "si stava meglio quando si stava peggio" correra' sempre piu' frequentemente da un capo all'altro del Bel Paese.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →