LIBERALIZZAZIONI. TASSISTI E BERSANI : UNA CAPORETTO. RIMANE IL PIAVE
Roma, 19 Luglio 2006. Una Caporetto. Cosi' potremmo definire l'accordo tra il ministro allo Sviluppo, Pierluigi Bersani, e le organizzazioni dei tassisti,che hanno ottenuto quello che volevano, e praticavano, da anni. Caporetto fu il luogo della disfatta piu' famosa d'Italia nella prima guerra mondiale, dovuta ad errori tattici, strategici e psicologici dello stato maggiore e del comandante in capo dell'esercito italiano, generale Luigi Cadorna. Bersani come Cadorna e i sindacati dei tassisti come Otto von Below (comandante in capo dell'esercito austro-ungarico)? Sembra di si' perche' la sconfitta non riguarda solo l'argomento specifico ma attiene alla strategia che il governo deve mettere in atto per liberare l'Italia dalle incrostazioni, compressa com'e' tra dirigismo, statalismo burocrazia, corporazioni e interessi settoriali. Ora qualsiasi categoria, qualsiasi gruppo, prendera' esempio dalla rivolta dei tassisti per contrastare quel poco di apertura al mercato che il decreto Bersani aveva proposto. Questo e' il fatto piu' grave. Consapevolmente o inconsapevolmente Bersani ha aperto una falla nella diga che non potra' che dilatarsi e avere effetti dirompenti.
Rimane il Piave. Ce la fara' il ministro Bersani?
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
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