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Liberta' di stampa e di opinione. Governo: contro gli imbroglioni perche' non passare dalle parole ai fatti?
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Comunicato di Vincenzo Donvito
2 novembre 2010 14:18
 
 Durante l'inaugurazione del salone del ciclo e motociclo di Milano, il nostro capo del Governo, Silvio Berlusconi, tra le altre cose, ha anche detto: “Non leggete piu' i giornali: vi imbrogliano”.
A parte l'inusuale affermazione del massimo esponente dell'Esecutivo, pur capendo i motivi per cui il presidente Berlusconi abbia rivolto questo invito agli italiani, la cosa ci lascia perplessi per diversi motivi che esulano dal commento politico e dalla lotta fra gli schieramenti di governo e opposizione:
- da associazione di comuni cittadini che si impegnano per affermare e far valer diritti diffusi che riguardano tutti, non comprendiamo la genericita' dell'affermazione: riguarda anche i giornali favorevoli al premier? E con la parola “giornali”, si intendono tutti i media inclusi quelli di proprieta' del nostro presidente del Consiglio? Se cosi' fosse, non crediamo che un imprenditore possa consigliare i consumatori a non consumare i propri prodotti... e quindi e' una frase buttata li', probabilmente per farci scrivere sopra anche quelli come noi...
- se Berlusconi e' intenzionato a dare un segnale concreto contro quelli che lui reputa imbroglioni, c'e' un sistema pratico per passare dalle parole ai fatti: tutti i giornali godono dei contributi della presidenza del consiglio dei ministri, quindi basterebbe una semplice decisione per cancellare questi contributi a quelli che lo stesso Governo reputa imbroglioni. Non solo -ma almeno dal nostro punto di vista- si darebbe un grosso contributo alla liberta' di stampa e di opinione, cioe' quella che si confronta e si alimenta solo grazie a coloro che acquistano il prodotto e non per il fatto di essere piu' o meno “ammanicati” per avere questi contributi.

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