LICEO TASSO: TRA STUDENTI OCCUPANTI, PROFESSORI CON IL DITINO ALZATO E UN MINISTRO IN CERCA DI NOTORIETA'
Roma, 24 Novembre 2006. Il liceo Torquato Tasso di Roma e' stato occupato per giorni. I professori non hanno potuto fare lezione, altri studenti non ne hanno usufruito e da ieri si stanno effettuando le pulizie per riportare a decenza i locali della scuola. Non possiamo che apprezzare l'impegno e la partecipazione degli studenti a patto che delle azioni (leggasi occupazioni) ne assumano la responsabilita'. Per giorni non si sono fatte lezioni ma, giustamente, i professori sono stati pagati e le aule sono state rese inagibili. Chi paga? Giusto protestare ma ci sembra altrettanto giusto che i danni provocati dalla protesta siano pagati da chi li fa. Troppo comodo sarebbe lanciare il sasso e nascondere la mano, che', tra l'altro, e' diseducativo; della serie: chi mostra i muscoli ha sempre ragione.
Il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, ha fatto visita al liceo Tasso durante l'occupazione. Per fare cosa? Portare solidarieta' agli occupanti, convincerli a desistere? Noi riteniamo, invece, che il ministro Fioroni sia in cerca di pubblicita'. Si dice che se un personaggio pubblico non e' presente sui media non esiste. Forse questa e' la chiave di lettura della presenza del ministro Fioroni al liceo Tasso. Ovviamente non siamo d'accordo, che' il ministro dovrebbe attendere alle funzioni del suo incarico. La cronaca registra la presa di posizione dei professori che contestano la visita del ministro. Con un atteggiamento, classico dei professori, che e' diffusissimo altrove, si e' alzato il dito per dire che il ministro sbaglia. Noi diremmo che non siamo d'accordo.
Noi ci siamo limitati ad inviare una nota al preside del liceo Tasso per sollecitarlo a definire i danni ed attribuire i costi ai responsabili. Il cittadino contribuente non puo' pagare per i cocci degli altri. A ognuno il suo.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
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