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Lotta a droghe e degrado. Come farsi male. Il caso Grosseto
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Comunicato di Vincenzo Donvito
17 marzo 2017 12:04
 
 Il Sindaco del Comune di Grosseto ha fatto rimuovere alcune panchine che erano nelle strade che portano nel centro citta’. Motivo: evitare che siano bivacchi per drogati ed ubriachi. “Sono il Sindaco anti bivacco e ne sono fiero. Continueremo su questa strada con piu’ forza di prima. Preferisco il senso pratico” (1).
Non si capisce perche’, per affermare un motivo nobile si debba far venire meno diritti e liberta’ dei piu’. Facciamo un esempio: in un certo luogo c’e’ un incremento di reati all’arma bianca… che fa il Sindaco, vieta i coltelli? Oppure: un incremento di furti da parte di persone col casco… si vieta la circolazione col casco? Non vogliamo mettere in discussione le buone intenzioni del Sindaco maremmano, ma crediamo che sarebbe opportuno che non si limiti a rispondere istintivamente tipo “dente per dente”, ma con metodo che il ruolo che ricopre chiederebbe: cioe’ razionalita’, buon senso, lungimiranza. Metodi che preservano e accrescono il bene comune e non solo gli istinti di pancia del Sindaco e non solo.
Nello specifico, ci domandiamo se il nostro Sindaco abbia preso in considerazione il fenomeno droghe (legali e non) nella sua zona. Sembra di no visto che il provvedimento che ha deciso, serve solo a spostare il problema in qualche altra parte della sua citta’; e cosa accadra’ in questa altra parte… presumibilmente la stessa cosa, ammesso che ci sia altrettanto politico che ragioni con altrettanta pancia; e cosi’ via… fino a che arrivera’ qualcuno che proporra’ magari di mettere in galera o uccidere alcolisti e tossicodipendenti e sfaccendati di varia tacca economica e culturale.
Noi crediamo che i problemi vadano affrontati e non spostati, altrimenti gli stessi ci cascano addosso piu’ violenti e piu’ tragici di prima. A maggior ragione questo approccio deve essere fatto dall’amministratore territoriale per eccellenza, il Sindaco. Come? Con gli strumenti a disposizione grazie alla vigente legislazione punizionista in materia di droghe illegali, ci si puo’ orientare solo verso politiche di riduzione del danno, e non soluzioni di per se’ (2): cioe’ far si’ che esistano luoghi in cui le tipiche persone da bivacchi possano essere indirizzate e messe in condizioni di non nuocere se non a se stessi. Certamente non e’ facile e non e’ una soluzione miracolosa (che non esistono mai…), ma va presa in considerazione quantomeno come punto di partenza. E questo vale per le droghe legali, quelle illegali e tutti quei contesti che -come la vendita di sesso per strada- creano problemi di sicurezza e vivibilita’ per tutti i cittadini.
Chissa’ se il nostro Sindaco di Grosseto abbia orecchie per ascoltarci….

1 - qui la notizia completa
2 – le soluzioni di per se’, inoltre, dovrebbero affrontare la ricerca verso l’interno dell’essere umano… quindi sono sempre soluzioni di temporanea soluzione di, per l’appunto, riduzione del danno.
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