I MACCHINARI DELLA DIAGNOSTICA PER IMMAGINI SONO BUONI? SE INCENTIVIAMO L'INVESTIMENTO DI OSPEDALI E CLINICHE LO SARANNO DI PIU'
Firenze, 28 Febbraio 2005. Qualche giorno fa, il ministro della Salute Girolamo Sirchia, in un suo intervento in un convegno, ha denunziato il grave stato delle apparecchiature dei sistemi di diagnostica per immagini. A suo dire eccessivamente obsolete, e pertanto inutili.
Una tematica che riguarda tutti visto che l'Italia e', per il loro numero, il primo Paese in Europa. I medici radiologi e le loro rappresentanze sindacali, pero',hanno ritenuto opportuno sparare a zero sull'intervento del ministro.
A nostro avviso Sirchia ha completamente ragione.
Nella diagnostica per immagini, oltre alla professionalita' del medico, e' chiaro che una buona parte di capacita' diagnostica la assume la sensibilita' del macchinario. Per cui se questo macchinario e' superato, anche la profondita' diagnostica ne risulta compromessa.
Ma i fondi per reperire i nuovi macchinari non ci sono.
Intanto consigliamo ai medici radiologi di non prestarsi alle polemiche sui macchinari obsoleti che sarebbero come quelli di nuova generazione. Noi diremmo che, in mancanza dei fondi specifici per l'ammodernamento di tutto il circuito della diagnostica per immagini, si potrebbe attuare una strategia che non e' da poco, gia' realizzata in qualche Paese europeo: legare il rimborso (premio Lavoro ) alla giovinezza della macchina (produttivita').
Finora il rimborso che il Sistema Sanitario Nazionale ha erogato per la singola prestazione, e' quasi del tutto equitario, da ospedale ad ospedale, da clinica a clinica, non differenziando la qualita' della prestazione.
Visto che effettivamente non c'e' il potere economico per l'acquisto di nuovi macchinari, si potrebbero incentivare i vari Enti, ospedali e cliniche private convenzionate, all'investimento e all'acquisto di nuove macchine diagnostiche, che cosi' non graverebbero totalmente sulle casse del singolo ospedale o sulla struttura privata, in quanto l'effettivo rimborso erogato dal Servizio Sanitario sarebbe ben piu' alto, a differenza di quelle strutture che continuerebbero ad usare i macchinari piu' vecchi.
A conti fatti, ospedali e cliniche private sarebbero seriamente motivate a comprare nuovi macchinari, e i cittadini ad essere confortati dalla presenza di una modernita' che in questo caso e' davvero utile.
Giuseppe Parisi, medico, consulente Aduc
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti