IL MICROBICIDA NONOXINOL9 CHE SI USA NEI PRESERVATIVI, E' EFFICACE O PERICOLOSO?
Firenze, 23 Novembre 2002. Un recente studio pubblicato sulla rivista "The Lancet", ha messo in dubbio le proprieta' del microbicida Nonoxinol9 (N9), usato nelle creme lubrificanti con cui, in modo particolare, si trattano i preservativi. In particolare e' ritenuto una valida barriera contro l'infezione da Hiv, ma questi studi hanno scoperto che nell'uomo crea infiammazioni della parete del retto, indebolendo le difese immunitarie e favorendo cosi' la diffusione dell'Hiv.
Anche l'Unione Europea ne ha preso atto, tant'e' che ha promosso ricerche alternative in alcuni Paesi dell'Africa, basandosi su un preparato standardizzato di solfato di destano.
Una situazione di cui si ha qualche notizia nell'ambito delle comunita' gay che, notoriamente, sono piu' attente alle problematiche sulle malattie sessualmente trasmettibili, oltre che tra gli addetti sanitari ai lavori. Ma che non ha finora coinvolto l'informazione in senso ampio, quella che entra nelle case di tutti, e che serve a dare quelle minime conoscenze che poi ognuno utilizza nel migliore dei modi.
Proprio giovedi' scorso 21 novembre, inoltre, il ministro della Sanita' del Peru' ha ordinato il ritiro dal commercio di diversi tipi di preservativi (di 16 marche) che contenevano questo microbicida. E fra le marche interessate ce ne sono alcune diffuse anche in Italia ed Europa (per esempio il modello "extra safe" della Durex).
Non conosciamo nei minimi particolari il provvedimento del ministro peruviano (lo abbiamo appreso, generico, da notizie di agenzia stampa), ma sicuramente non si tratta di una levata di scudi estemporanea e improvvisa, perche' i presupposti su cui preoccuparsi ci sembra ci siano. E visto che stiamo parlando di un prodotto (il preservativo) di larga diffusione e promozione, un'opera di prevenzione e informazione ci sembra doverosa.
Percio' abbiamo inviato questa nostra preocucpazione al ministero italiano della Salute, che' ci informi sullo stato dei fatti in materia e sui provvedimenti che ha preso o intende prendere.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
Anche l'Unione Europea ne ha preso atto, tant'e' che ha promosso ricerche alternative in alcuni Paesi dell'Africa, basandosi su un preparato standardizzato di solfato di destano.
Una situazione di cui si ha qualche notizia nell'ambito delle comunita' gay che, notoriamente, sono piu' attente alle problematiche sulle malattie sessualmente trasmettibili, oltre che tra gli addetti sanitari ai lavori. Ma che non ha finora coinvolto l'informazione in senso ampio, quella che entra nelle case di tutti, e che serve a dare quelle minime conoscenze che poi ognuno utilizza nel migliore dei modi.
Proprio giovedi' scorso 21 novembre, inoltre, il ministro della Sanita' del Peru' ha ordinato il ritiro dal commercio di diversi tipi di preservativi (di 16 marche) che contenevano questo microbicida. E fra le marche interessate ce ne sono alcune diffuse anche in Italia ed Europa (per esempio il modello "extra safe" della Durex).
Non conosciamo nei minimi particolari il provvedimento del ministro peruviano (lo abbiamo appreso, generico, da notizie di agenzia stampa), ma sicuramente non si tratta di una levata di scudi estemporanea e improvvisa, perche' i presupposti su cui preoccuparsi ci sembra ci siano. E visto che stiamo parlando di un prodotto (il preservativo) di larga diffusione e promozione, un'opera di prevenzione e informazione ci sembra doverosa.
Percio' abbiamo inviato questa nostra preocucpazione al ministero italiano della Salute, che' ci informi sullo stato dei fatti in materia e sui provvedimenti che ha preso o intende prendere.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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