Sabato 6 giugno 2026
Menu

IL MONOPOLIO DEI FARMACISTI TUTELA I CONSUMATORI?

Comunicato ·

A NOI SEMBRA CHE TUTELI LE AZIENDE FARMACEUTICHE E GLI STESSI FARMACISTI .
Firenze, 20 Agosto 2003. In una intervista al quotidiano Corriere della sera, Giacomo Leopardi, presidente dell'ordine dei farmacisti, perorando la causa della riforma degli ordini professionali rispetto al testo Vietti (che chissa' e se mai verra' discusso), ribadisce che il monopolio della vendita dei prodotti farmaceutici ai farmacisti e' una garanzia per i consumatori e per la loro salute.
E' una posizione che fa anche un certo effetto perche' pronunciata da un ex-europarlamentare di un partito -Forza Italia- che dice di essere il riferimento per un partito liberale di massa. Certo, nella vita si puo' sempre cambiare idea, ma non crediamo sia questo il caso e poi, sinceramente, non ci interessa piu' di tanto: lasciamo al suo partito e a lui stesso questa contraddizione dell'ex-politico.
Il problema che rimane -gigantesco- e' che con queste granitiche convinzioni non solo non si va da alcuna parte, ma si fanno anche notevoli passi indietro.
Non si va da alcuna parte perche' viene confermata l'attuale situazione con tutti i pregi e difetti, mentre si fanno passi indietro perche' non e' una nostra invenzione che a livello comunitario il commissario che tutela la concorrenza, Mario Monti, ha piu' volte manifestato il suo dubbio rispetto alla concorrenzialita' del mercato dei prodotti farmaceutici . e il nostro andare avanti, e' evidente che non puo' essere in modo difforme dalla Ue.
Dal nostro osservatorio di associazione di consumatori non possiamo non evidenziare che l'unica tutela dell'attuale sistema di vendita, e' quella del portafoglio dei produttori di farmaci e dei farmacisti.
I primi perche' hanno un patto di ferro con i secondi che gli consente di tenere alti i prezzi di molti prodotti (inclusi quelli venduti senza ricetta, che in altri Paesi sono in vendita al supermercato a prezzi anche un decimo di quelli italiani), e di non fare alcuna promozione per i farmaci generici con lo stesso principio attivo di quelli piu' noti e molto piu' economici. I secondi perche' si garantiscono il monopolio di tutto un mercato che, per il tipo di sviluppo (invecchiamento della popolazione) e attenzione dei consumatori alle questioni sanitarie, e' naturalmente in crescita continua.
Una situazione che non ha niente a che fare con i pericoli per il consumatore e che non sminuirebbe affatto la funzione e la professionalita' del farmacista.
Si tratta solo di dare un nome e cognome alle cose (quando si compra un'aspirina in farmacia, forse il farmacista ci chiede qualcosa oltre al denaro? E allora, perche' non potremmo compiere questo semplice acquisto altrove?) e di far si' che ognuno, farmacisti inclusi, lavori con i rischi di tutti gli altri lavoratori (garantendo ovviamente dei presidi sanitari/farmacologici di emergenza), senza i privilegi dei monopoli.
E' la logica economica che dovrebbe far aumentare la qualita' e far diminuire i prezzi, altrimenti ci rimane solo la logica attuale dove, ad una qualita' comunque accettabile, corrispondono solo gli alti profitti di farmacisti e industrie di farmaci.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →