MONOPOLIO ENERGIA E APPELLI DELL'AUTORITA': COME L'ANNO SCORSO E COME L'ANNO PROSSIMO
Firenze, 23 giugno 2005. Nella sua relazione annuale, il presidente dell'Autorita' per l'Energia Alessandro Ortis, ha fatto una splendida disanima della situazione, che si puo' sintetizzare in questo passaggio: "Il mercato elettrico e' gia' a regime ma il dispiegamento delle sue potenzialita' e' frenato, tra le altre cose, dall'incombenza dell'operatore dominante" (Enel), mentre per quello del gas permane "una forte concentrazione in Eni di tutta la filiera".
Noi crediamo che il presidente Ortis sia stato troppo buono nei confronti dell'Enel quando lo ha chiamato "operatore dominante", perche' se lo e' in ambito di "gestione al dettaglio" (con concorrenti che hanno sempre capitali pubblici, alla faccia della privatizzazione), quando lo consideriamo in uno dei vari abitini che ha assunto nel gioco delle scatole cinesi con cui gestisce produzione e distribuzione all'ingrosso, la parola piu' giusta sarebbe "operatore quasi assoluto". Questo e' l'andazzo della via italiana alla liberalizzazione dei mercati.
Ma la di la' di queste considerazioni, cio' che piu' e' evidente, e' che si tratta di cose gia' dette nella relazione dell'anno scorso, e che niente ci fa presagire che non saranno ripetute in quella dell'anno prossimo. Cioe' la funzione di questa Autorita' per il passaggio dal monopolio al mercato si scontra con una realta' governativa e legislativa che va in tutt'altra direzione: le "pezze" messe in questi giorni per impedire l'ennesimo aumento delle gia' carissime tariffe elettriche, sono la testimonianza che non c'e' una politica in merito ma solo un vivere alla giornata cercando di non far cascare la propria popolarita'.
C'e' qualcuno che crede, al di la' dello specifico momento in cui ci sono varie prese di posizione, che ci sara' una maggioranza o una minoranza di Governo che fara' tesoro di quanto riportato dall'Autorita'? Noi la stiamo ancora cercando, a partire dagli importi che versiamo per pagare le nostre bollette e dall'impossibilita' assoluta di poter scegliere da chi comprare l'energia per la nostra casa.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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