Domenica 7 giugno 2026
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MONOPOLIO FS: NUOVA CONDANNA MA SENZA AMMENDA ... LA STORIA CONTINUA?

Comunicato ·

Firenze, 28 agosto 2003. La Commissione Europea ha oggi deciso di imporre alle Fs di consentire a nuovi operatori ferroviari di prestare servizi di trasporto passeggeri da oltre frontiera in Italia. Una imposizione necessaria perche' l'opposizione delle Fs e' stata riconosciuta come "abuso di posizione dominante", che e' sanzionato dall'articolo 82 del Trattato Ue. Il commissario Mario Monti ha dichiarato che "tutti gli elementi probanti di cui disponiamo attestano che introducendo la concorrenza, purche' opportunamente disciplinata, si migliorano i servizi ferroviari a un costo minore per i contribuenti, rispetto alla situazione di aziende ferroviarie operanti in mercati chiusi. Questa decisione ampliera' la scelta dei consumatori e potenziera' l'attrattiva delle ferrovie in paragone ad altri modi di trasporto". Nello stesso tempo la Commissione ha deciso di non infliggere un'ammenda, che pure sarebbe stata comminabile, vista la "novita'" del caso e gli impegni offerti da Fs.
Sono molto importanti le cose che ha detto il commissario Mario Monti, ma abbiamo il timore che resteranno nel libro dei sogni, perche' l'interlocutore Fs in materia e' tutt'altro che affidabile,
figuriamoci poi se gli viene riconosciuto un abuso di posizione dominante e non lo si sanziona: continuera' a sentirsi una sorta di "dio in terra" e continuera' a spadroneggiare.
Siamo eccessivi?
Non ci sembra. E portiamo solo un esempio.
La segnalazione di alcuni giorni fa dell'Antitrust al presidente del Consiglio e ai presidenti di Camera e Senato, nonche' ai ministri dell'Economia e dei Trasporti che il gruppo Fs, nonostante l'accettazione del principio di separazione tra gestione delle infrastrutture e servizi di trasporto, continua a configurarsi come un'unica entita' economica, e la societa' holding Fs risulta ancora in grado di condizionare le politiche di impresa delle societa' appartenenti al medesimo gruppo. La normativa Ue, che vuole per l'appunto questa separazione, secondo l'Antitrust sarebbe violata con l'affidamento a Trenitalia dei terminali merci.
La politica delle scatole cinesi dei cosiddetti ex-monopoli, pur in presenza dell'accettazione del principio di separazione da parte delle stesse Fs, ha fatto si' che l'assetto monopolista di questa azienda abbia solo cambiato qualche nome e distribuito in modo diverso un po' di capitali, ma non cambiato il suo potere monopolista. Sulla segnalazione dell'Antitrust non abbiamo registrato alcuna reazione, ne' da parte di coloro a cui e' stata indirizzata, ne' da parte di altri.
E quindi, perche' le Fs, dopo la bacchettata sulle mani della Commissione (senza ammenda non vediamo com'altro potremmo chiamarla), non dovrebbero fare altrettanto anche sul traffico dall'estero verso l'Italia?
Fintanto che sulla materia si continuera' a dare bacchettate o a fare segnalazioni a chi sembra avere le orecchie chiuse, fidandosi degli "impegni" e delle "accettazioni" di chi viola le norme, senza far pagare in modo salatissimo la violazione dei principi base dell'assetto economico che si vorrebbe istituire, le parole del commissario Monti sulla giustezza e utilita' della concorrenza resteranno come pronunciate al vento.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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