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MPS E BANCA 121: L'IPOTESI DI TRUFFA CONTRATTUALE
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Comunicato 
25 febbraio 2004 0:00
 

Firenze 25 febbraio 2004. Il disegno criminoso che configurerebbe il reato di truffa contrattuale sul quale sta indagando la procura della repubblica di Trani e' il seguente:
Banca 121 aveva l'impellente necessita' di aumentare gli utili in previsione della vendita al gruppo MPS (al fine di aumentare il prezzo di vendita), ha progettato cosi' i prodotti ingannevoli come i mutui di scopo camuffati da prodotti previdenziali ("My Way", "4 You" e simili) e le obbligazioni strutturate di tipo reverse convertibile come BTP Tel, BTP Index e simili. Attraverso questi prodotti la banca avrebbe realizzato un "illecito profitto" a causa dei prezzi di vendita delle obbligazioni contenute all'interno dei mutui di scopo e dell'opzione put venduta congiuntamente alle obbligazioni strutturate.
Nel caso dei mutui di scopo camuffati da prodotti previdenziali con il soldi del mutuo, il cliente acquistava una obbligazione emessa da una banca dello stesso gruppo bancario (quindi indirettamente finanziava a sua volta la stessa banca). L'ingordigia della banca, pero', non si e' limitata a questa operazione (che di per se' comporta un profitto legato alla forbice fra tassi attivi e tassi passivi) ma ha voluto lucrare un ingiustificabile profitto immediato (pari al 10/30%) legato al prezzo di vendita dell'obbligazione. Ad esempio, il 15 Maggio 2001 Banca Agricola Mantovana ha emesso una obbligazione (codice ISIN IT0003120919) al prezzo di 16,57 centesimi. Il 30 Maggio, con i soldi del mutuo incluso nel 4You Banca Toscana (dello stesso gruppo MPS, come Banca 121) la rivendeva al prezzo di 22,47 centesimi! Il 35,61% in piu' del suo valore!
In questo modo, con un contratto "4You" da 77,47 euro mensili (le vecchie 150 mila lire) la banca incamerava immediatamente ¤ 2.561,53 di utile (circa 5 milioni del vecchio conio) derivante da questo sovrapprezzo! Questi cinque milioni di guadagno, secondo l'ipotesi di reato costituiscono un illecito profitto.
Il meccanismo delle obbligazioni strutturate e' per certi versi simile. Con questi contratti il cliente acquistava un titolo di Stato e, con un altro contratto stipulato simultaneamente, vendeva alla banca una opzione put (uno strumento finanziario speculativo). Il prezzo dell'opzione put era inferiore rispetto al suo valore di mercato di circa il 40%. Una volta acquistata l'opzione, la banca la rivendeva immediatamente sul mercato al suo valore effettivo e lucrava sulla differenza senza assumersi nessun rischio (che si assumeva il cliente).
E' utile ricordare il principio consolidato dalla Corte di Cassazione Penale, in ordine al quale "la conclusione di un negozio giuridico puo' integrare gli estremi della truffa anche se il comportamento contrattuale sia corretto, quando la condotta dell'autore del reato sia preordinata al fine di procurarsi un ingiusto profitto e la rappresentata correttezza sia strumentalizzata allo scopo di sorprendere la buona fede dell'altro contraente sotto la parvenza di una regolare attivita' negoziale" (Cass. pen., 14/01/1982 PARTI IN CAUSA Romano).
E' importante infine sottolineare che i metodi con i quali la Banca 121 ha abbellito i propri bilanci sono stati estesi a tutto il gruppo Monte dei Paschi di Siena dopo l'acquisizione avvenuta i primi mesi del 2000. Il gruppo MPS, quindi, non puo' dirsi -come sta tentando di fare- parte lesa poiche' non solo Banca 121 ha continuato ad vendere gli stessi prodotti anche dopo l'acquisizione da parte del gruppo, ma il prodotto "4 You" (quello con il quale si realizza il profitto immediato piu' elevato, grazie al meccanismo del finanziamento) e' stato esteso a tutte le banche del gruppo: Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Toscana, Banca Agricola Mantovana, Cariprato, Banca Popolare di Spoleto.
Alessandro Pedone, consulente Aduc per la tutela del risparmio
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