MULTA ANTITRUST ALL'ENI. ORA CHE ABBIAMO IL RESPONSABILE DEI NOSTRI PREZZI PAZZI, COSA SUCCEDE?
Firenze, 16 Febbraio 2005. Dopo che l'Antitrust ha comminato la mega-multa all'Eni per il monopolio sulla distribuzione del gas (avrebbe impedito l'arrivo di piu' gas dalle condutture dell'Algeria, detenendo l'assoluto dominio del mercato italiano), e' chiaro -per chi ancora aveva qualche dubbio- che il lievitare dei prezzi e' strettamente connesso a questa situazione: la mancanza di mercato, concorrenza, diverse offerte che, pur in un mercato a suo modo altrettanto drogato (la maggiorparte delle aziende sono comunque a capitale pubblico), che avevano come riferimento unico l'Eni.
Una situazione che mette in dubbio l'efficacia dei provvedimenti recenti del Governo sulla diminuzione di alcuni gradi dei riscaldamenti nelle nostre case e nei nostri uffici: infinitesimali e inconsistenti di fronte ad un fenomeno "madre" che impedisce la circolazione e l'offerta, quindi il formarsi di quantita', qualita' ed economicita'.
A questo punto ci domandiamo cosa intenda fare il nostro Governo e, in particolare il ministero delle Attivita' Produttive. Vuole continuare facendoci ancora abbassare le temperature dei nostri riscaldamenti o ha in programma provvedimenti che consentano maggiore circolazione del prodotto e prezzi piu' concorrenziali? Cioe', ha intenzione di favorire la nascita di un mercato o continuare a chiedere sacrifici che se qualcuno non vi ottempera non c'e' da stupirsi piu' di tanto? Ora la stagione climatica sta volgendo al meglio e non vorremmo che tutto passasse nel dimenticatoio "perche' e' arrivato il sole e ci vogliamo tutti piu' bene". Cosa faremo l'anno prossimo con altrettante temperature rigide e con le nostre bollette sempre piu' insopportabili per i costi, oggi piu' che mai dopo che abbiamo avuto la conferma che il motivo di carenza e costi alti e' solo e squisitamente politico, di economia politica?
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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