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LE MULTE DI NUOVA GENERAZIONE PER INFRAZIONE AL CODICE DELLA STRADA
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Comunicato 
30 aprile 2003 0:00
 

AMMINISTRAZIONI O ESATTORIE? COME MASSACRARE IL RAPPORTO DI FIDUCIA CON GLI AMMINISTRATORI E LE POLITICHE DI PREVENZIONE. SOLO AGGUATI?
Firenze, 30 Aprile 2003. E' abitudine sempre piu' diffusa che le amministrazioni pubbliche dedite al rispetto del codice della strada (CdS), lo facciano con sistemi sempre piu' innovativi e tecnologici. Cosi' da "cuccare" chi fa l'infrazione nei momenti piu' inaspettati, in cui, comportandosi come un pericolo per se stesso e per la comunita', e' bene dargli una lezione, fargli un salasso economico e -ufficialmente- educarlo a non farlo piu'.

Le conseguenze del malcapitato sono di due tipi:
1) "e' meglio che non faccio l'infrazione, perche' altrimenti c'e' la multa";
2) "questa volta mi e' andata male, ma mi succede cosi' di rado che, tutto sommato, vale la pena rischiare di farsi fare una multa".


L'amministratore medio (gli esempi piu' fulgidi in questi ultimi mesi sono stati quelli di Roma, Milano e Firenze), volutamente ignora la reazione di chi ha fatto l'infrazione: quel che conta e' sanzionare la stessa. Anche perche', se nel preventivo di bilancio dell'amministrazione e' previsto un ingresso di tot milioni da multe per infrazione al CdS, da qualche parte bisognera' andare per cercare di rispettare questo preventivo (non farlo, tra l'altro, non sarebbe da buon amministratore/manager).
Ma il nostro malcapitato pensa proprio come abbiamo ricordato sopra. Cioe' non percepisce (e non viene aiutato a farlo) l'utilita' che ne avrebbe lui stesso dal rispetto del CdS. Una sorta di incivile, incosciente e rozzo cittadino che cerca sempre una buona occasione per fregare l'autorita'? Probabile.
Ma le automobili parcheggiate in sosta vietata, l'accesso indiscriminato alle corsie preferenziali o nelle zone a traffico limitato, il non-rispetto dei limiti di velocita', le cinture di sicurezza non allacciate, l'assenza di parcheggi, sono aspetti di una quotidianita' con cui ci si deve confrontare: rispettare tutte queste norme, sempre, e' diventato impossibile.
Gli amministratori questo lo sanno bene. Cosa fanno? Creano dei meravigliosi parcheggi a prezzi abbordabili, ai margini delle zone di intasamento o in periferie ben servite dal mezzo pubblico? Fanno un monitoraggio sulla credibilita' e fattibilita' dei limiti di velocita' in diverse zone e li cambiano alla bisogna? Danno licenze di taxi in numero piu' che adeguato per impedire che una corsa con questo mezzo sia un esborso economico tale da scoraggiare chiunque dal prenderlo? Fanno si' che il mezzo pubblico sia tale 24 ore su 24 e non un "carnaio" in alcune ore, e assente in altre? No. Forse e' nei loro discorsi elettorali, ma -cambiano le amministrazioni, da destra passano a sinistra e viceversa- le nostre citta' restano e diventano sempre piu' dei mostri di invivibilita' (generando altrettanti utenti/mostri che le rendono tali).
I nostri amministratori, invece, riempiono le citta' di occhi elettronici (segnalandone la presenza, e quindi ci va bene) e, ultima moda, mandano in giro dei vigili in borghese che, per esempio, appostati nei luoghi piu' critici, in una citta' di poco meno di 400 mila abitanti come Firenze, in due giorni riescono a fare anche un migliaio di multe.
Come si sente colui che e' stato "cuccato"? Minimo come colui che, pur avendo torto, ha comunque subito un agguato. E siccome crediamo che il fine non giustifichi i mezzi, soprattutto quando il fine deve essere raggiunto da parte di una pubblica amministrazione, la questione ci appare quantomeno controversa.

E ci poniamo piu' di una domanda (girandola a chi ci amministra):
- ma la funzione di una pubblica amministrazione e' solo quella di sanzionare senza impedire che siano violate le norme del CdS?
- Non e' interesse comune che queste norme non siano violate, soprattutto nel momento in cui sta per essere commessa questa violazione e, quindi, si determina una situazione di pericolo pubblico?
- E perche' questo accada, oltre alla creazione di quelle infrastrutture e servizi che ne vanificherebbero la continuita' per necessita', non e' meglio un vigile in divisa piuttosto che in borghese?
- Non e' che il raggiungimento dell'obiettivo economico del budget per multe, fa dimenticare che la prevenzione e' e rimane la cosa migliore per ognuno e per tutti?

Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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