MUTUI E ANTITRUST. ISTRUTTORIA SULLA PORTABILITA'. TARDI, SEMPRE TARDI.. ANTITRUST COMPLICE?
L'Antitrust fa sapere di avere aperto un'istruttoria contro 10 banche colpevoli di far pagare la portabilita' dei mutui mentre la legge (Bersani) dice che dovrebbe essere un'operazione a costo zero.
Gia' lo scorso marzo 2007 avevamo fatto notare, con una nostra indagine, che la portabilita' prevista per legge di fatto non era pratica dalla quasi totalita' delle banche (1). Una interrogazione parlamentare in materia (2) fu totalmente ignorata dall'allora ministro dello Sviluppo Economico Pierlugi Bersani, interrogazione che a giorni riproporremo nella nuova legislatura al nuovo ministro Claudio Scajola, grazie alla sen. Donatella Poretti. Inoltre, lo scorso marzo 2008 l'Abi ha ammesso che le banche non applicavano la legge e si e' impegnata perche' i propri associati lo avrebbero fatto a partire da questo mese (dopo oltre un anno dall'approvazione della legge...) e noi abbiamo presentato un esposto in procura della Repubblica ipotizzando per l'Abi il reato di associazione a delinquere (3).
Oggi l'Antitrust si accorge del tutto. Tardi, troppo tardi. Possibile che le nostre segnalazioni, ormai datate e supportate anche da un'indagine dello scorso marzo 2008 della rivista Altroconsumo (4) non sono servite a nulla? Se l'istruttoria dell'Antitrust andra' in porto, sicuramente ogni risparmiatore vessato dalla banche potra' chiedere il rimborso, ma quanti lo faranno? Perche' l'Antitrust non e' intervenuta prima, ma solo quando la questione –cosi' come ammesso anche dall'Abi- sarebbe in via di definizione? Tempi, avvocati, soldi, aule di giustizia intasate e molti, molti e molti risparmiatori che lasceranno correre perche' il costo per imbastire un contenzioso probabilmente non ne varra' la pena, e altro non potranno essere che contenziosi perche' le banche non risponderanno mai positivamente alla prima richiesta bonaria di denaro: le banche conoscono perfettamente questi meccanismi e li sfruttano completamente. Ci rimane il dubbio se l'Antitrust sia solo un organismo lunatico o complice.
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Gia' lo scorso marzo 2007 avevamo fatto notare, con una nostra indagine, che la portabilita' prevista per legge di fatto non era pratica dalla quasi totalita' delle banche (1). Una interrogazione parlamentare in materia (2) fu totalmente ignorata dall'allora ministro dello Sviluppo Economico Pierlugi Bersani, interrogazione che a giorni riproporremo nella nuova legislatura al nuovo ministro Claudio Scajola, grazie alla sen. Donatella Poretti. Inoltre, lo scorso marzo 2008 l'Abi ha ammesso che le banche non applicavano la legge e si e' impegnata perche' i propri associati lo avrebbero fatto a partire da questo mese (dopo oltre un anno dall'approvazione della legge...) e noi abbiamo presentato un esposto in procura della Repubblica ipotizzando per l'Abi il reato di associazione a delinquere (3).
Oggi l'Antitrust si accorge del tutto. Tardi, troppo tardi. Possibile che le nostre segnalazioni, ormai datate e supportate anche da un'indagine dello scorso marzo 2008 della rivista Altroconsumo (4) non sono servite a nulla? Se l'istruttoria dell'Antitrust andra' in porto, sicuramente ogni risparmiatore vessato dalla banche potra' chiedere il rimborso, ma quanti lo faranno? Perche' l'Antitrust non e' intervenuta prima, ma solo quando la questione –cosi' come ammesso anche dall'Abi- sarebbe in via di definizione? Tempi, avvocati, soldi, aule di giustizia intasate e molti, molti e molti risparmiatori che lasceranno correre perche' il costo per imbastire un contenzioso probabilmente non ne varra' la pena, e altro non potranno essere che contenziosi perche' le banche non risponderanno mai positivamente alla prima richiesta bonaria di denaro: le banche conoscono perfettamente questi meccanismi e li sfruttano completamente. Ci rimane il dubbio se l'Antitrust sia solo un organismo lunatico o complice.
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