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MYWAY-4YOU: NUOVI SVILUPPI DELL'AZIONE PENALE AVVIATA DAI LEGALI DELL'ADUC A LECCE
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Comunicato 
6 maggio 2004 0:00
 

Firenze 6 maggio 2004. L'inchiesta della Procura della Repubblica di Lecce, affidata ai sostituti procuratori Paola Gugliemi e Maria Consolata Moschetti, nata da una serie di querele cumulative patrocinate dall'avv. Giuseppe Romano che collabora con l'Aduc per il caso MPS, ha vissuto ieri uno snodo importante: una nuova infornata di iscrizioni nel registro degli indagati per 13 dirigenti o ex-dirigenti di Banca 121 e del gruppo MPS. Tra questi anche l'ex-direttore Vincenzo De Bustis.
L'indagine riguarda la creazione ed il collocamento dei prodotti finanziari MyWay e 4You cosi' come i Btp Tel, Btp Online, Btp Index, ecc.
Fino ad oggi le indagini della Procura di Lecce (che ricordiamo, e' solo una delle 4 procure che attive solo in Puglia insieme a: Trani, Taranto e Brindisi) si sarebbero concentrate sulle modalita' di vendita di questi prodotti, ma adesso le attenzioni si stanno concentrando sulla natura stessa dei prodotti finanziari oggetto d'indagine.
Sul fronte delle modalita' di collocamento, una indagine sul mobbing che si sta intrecciando con quella su questi prodotti finanziari, ha messo a disposizione dei magistrati inquirenti una notevole mole di documentazione che rivelerebbe come i dipendenti fossero sostanzialmente costretti a vendere questi prodotti. Dai verbali di questa inchiesta, si leggono dichiarazioni raccapriccianti degli ex-dirigenti della Banca come queste: "Tu lavori per la banca, non per la buona consulenza" o piu' volgarmente "Ti inc........ a sangue se non raggiungi gli obiettivi".
Sul fronte della natura dei prodotti, oltre ad acquisire delle documentazioni da Consob e Banca d'Italia, la Procura sta disponendo un consulenza tecnica ad un perito del tribunale.
Nei prossimi giorni l'avv. Romano depositera' in Procura il parere pro veritate del dott. Fabrizio Tedeschi, ex responsabile della Divisione Intermediari della Consob, che spiega come questi prodotti siano "illeciti e nulli" in modo "radicale e insanabile" perche' violano le norme del Testo Unico della Finanza.
Alessandro Pedone, consulente Aduc per la Tutela del Risparmio
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