NUOVI RIMBORSI OVERBOOKING AEREI. CI SIAMO?
Firenze, 16 Giugno 2003. E' un parto dolorosissimo quello che le istituzioni della Ue stanno cercando di fare rispetto agli indennizzi per l'overbooking aereo, i ritardi e gli annullamenti. Sembrava cosa fatta lo scorso settembre/ottobre, ma solo lo scorso 12 giungo la Commissione della politica Regionale, dei Trasporti e del Turismo ha approvato in seconda lettura un documento che sembra finale, e che nel prossimo mese di luglio dovra' passare il vaglio dell'assemblea plenaria di Strasburgo.
Vediamo di cosa si tratta.
Le norme oggi in vigore sono ridicole per la quantita' degli importi rimborsati per l'overbooking: si va dai 150 euro per i voli inferiori ai 3500 Km ai 300 euro per i voli di percorsi superiori.
La decisione della Commissione per l'overbooking e' stata: 250 euro per i voli di meno di 1000 Km, 400 euro per i voli tra 1000 e 3500 Km, e 600 euro per i voli di 3500 Km e oltre. Cifre sicuramente piu' adeguate rispetto ai disagi che si e' costretti a subire, spesso solo per i piani economici dei vettori aerei (da cui nasce l'overbooking). Quando i voli sono annullati, con o senza preavviso, sia per circostanze straordinarie che non, la Commissione ha deciso che i vettori aerei devono fornire ai passeggeri dei pasti e dei rinfreschi gratuiti o un pernottamento in albergo, a seconda dei casi, cosi' come il rimborso delle spese di trasporto dall'aeroporto all'albergo. In caso di non partenza, si ha diritto al rimborso del buono di viaggio entro i sette giorni successivi e allo stesso prezzo a cui e' stato acquistato, piu' le parti di viaggio non effettuate o quelle gia' effettuate ma diventate inutili rispetto al piano di viaggio iniziale; inoltre un reincamminamento verso le destinazioni finali con le stesse condizioni di trasporto di partenza. Infine, in caso di ritardo i passeggeri avranno diritto a dei pasti, dei rinfreschi o ad un pernottamento, nel caso in cui questo ritardo sia di due ore per i voli di 1500 Km o meno, di tre ore per i voli all'interno della Ue e che siano di piu' di 1500 Km, e di quattro ore per gli altri voli.
Niente invece e' stato deciso rispetto ai rimborsi, altrettanto ridicoli, per i bagagli smarriti. Oggi per i voli nazionali e' previsto un rimborso di max 340,80 euro, che diventano 480 per i voli internazionali (Convenzione di Varsavia): cifre che sono decisamente inadeguate, non per chi incoscientemente mette in valigia l'oggetto di valore, ma per gli stessi abituali capi d'abbigliamento che uno si porta dietro (tra camicie, scarpe, capi d'abbigliamento vari e biancheria intima, e' impossibile non sforare il tetto dei 480 euro).
Quindi ora la parola va al Parlamento di Strasburgo, su cui auspichiamo che sia trovato un accordo che, pero', non crediamo possa essere subito valido rispetto a questa stagione, in cui l'overbooking e' all'ordine del giorno di tutti i vettori per qualunque destinazione.
Il presidente della commissione della politica regionale e' l'italiano Luciano Caveri, quindi gli italiani dovrebbero essere in una buona pool-position. Ma le dinamiche di Strasburgo sono altrettanto strane come quelle del nostrano Montecitorio, per cui abbiamo interessato tutti i parlamentari italiani, che' garantiscano una defintiiva approvazione di questa decisione, perche' sia subito colmato l'attuale gap. Non dimenticando che il problema dei bagagli rimane ancora gigantesco e non considerato.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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