ORDINANZA CANI PERICOLOSI. IL MINISTRO TURCO, OLTRE CHE RAZZISTA E' ANCHE SFASCISTA
Firenze, 15 Gennaio 2007. Il ministro della Salute, Livia Turco, ha deciso di reiterare l'ordinanza sui cani pericolosi (1) scaduta il 13 gennaio scorso. Un'ordinanza che pur contenendo lati positivi -il bando ai collari elettrici e il divieto di mutilazioni quali tagli di orecchi, coda o corde vocali- prevede per i cani compresi nella lista di razze potenzialmente aggressive, l'obbligo ad avere sempre museruola e guinzaglio, e non solo nei locali pubblici e sui mezzi di trasporto come per tutti. Tale obbligo, oltre che razzista, e' inutile, visto che la maggior parte delle aggressioni avvengono all'interno delle mura domestiche. Noi riteniamo che occorra un lavoro culturalmente piu' complesso che l'obbligo in una ordinanza, bisogna partire dall'approfondimento del rapporto umano-cane. Occorre lavorare sulla prevenzione, sulla responsabilizzazione del proprietario e non sulla criminalizzazione del cane. Concetti che sono stati ribaditi anche dal medesimo Governo di cui fa parte il ministro Turco quando, lo scorso 10 ottobre, ha dato il proprio assenso ad una risoluzione approvata dalla commissione Affari Sociali della Camera che impegnava il Governo ad un nuovo approccio sul problema della aggressivita' dei cani (2).
Ma il ministro Turco ha preferito ribadire di preferire la discriminazione rispetto alla razza (razzismo), facendosi un baffo di cio' che il proprio Governo aveva votato e, di conseguenza, anche della funzione legislativa del Parlamento (sfascismo). Il mondo, nel rapporto umano-animale, progredisce da una parte ma il nostro ministro va dalla parte opposta: la storia e' sempre stata piena di razzisti e sfascisti, quindi non ci stupiamo piu' di tanto.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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Ma il ministro Turco ha preferito ribadire di preferire la discriminazione rispetto alla razza (razzismo), facendosi un baffo di cio' che il proprio Governo aveva votato e, di conseguenza, anche della funzione legislativa del Parlamento (sfascismo). Il mondo, nel rapporto umano-animale, progredisce da una parte ma il nostro ministro va dalla parte opposta: la storia e' sempre stata piena di razzisti e sfascisti, quindi non ci stupiamo piu' di tanto.
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