Domenica 7 giugno 2026
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ORTOFRUTTA, PREZZI ED ETICHETTE: IL CONSUMATORE SI DIFENDA DA SOLO

Comunicato ·

Roma, 16 luglio 2003. Il consumatore deve imparare a difendersi da solo. In uno Stato che non riesce a far rispettare le leggi che esso stesso approva e di fronte alla ingordigia del mondo del commercio, il consumatore ha una sola arma: la scelta di non acquistare un determinato prodotto. Le geremiadi sugli aumenti dei prezzi che ad ogni stagioni vengono attribuite, di volta in volta, alle gelate o alla siccita' (qualcuno attribuisce ancora la responsabilita' all'euro!!!) lasciano il tempo che trovano e sono per la maggior parte false. Si ricordi a tal proposito l'aumento del prezzo delle zucchine a causa delle ghiacciate. Si scopri' poi che l'ortaggio proveniva dall'Egitto, dove i freddi intensi esistono solo nei sogni. Ora siamo alla siccita', che peraltro investe solo, o prevalentemente, le regioni dell'Italia settentrionale. Frutta e verdura sono ovviamente prodotte in abbondanza anche, e soprattutto, nel centro-sud, dove la siccita' non e' una "emergenza". Lo abbiamo detto e lo ripetiamo: e' il mondo del commercio, dal grossista al dettagliante, che provoca aumenti del tutto ingiustificati. Al consumatore non rimane che la scelta di passare oltre il banco che offre prodotti i cui prezzi sono aumentati senza motivo. E' una scelta di consapevolezza e di governo del mercato. Se i prodotti sono troppo cari occorre lasciarli sul banco di vendita, si vedra' che in pochi giorni il prezzo diminuira'.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
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