OSPEDALI E DEGRADO: FINIRA' A TARALLUCCI E VINO
Roma, 10 Gennaio 2006. Finira' a tarallucci e vino. Si certo, un po' di polvere, qualche mozzicone di sigaretta qua e la', un po' di cani vaganti (Napoli) e gatti circolanti (Milano), un po' di tubi scrostati e qualche corridoio da riverniciare (Roma). Tutto qui? Serve solo la scopa, un pennello e un po' di olio di gomito? Se cosi' fosse basterebbe tirare le orecchie a qualche funzionario distratto che non ha fatto il proprio dovere controllando la polvere che si e' accumulata su qualche scaffale.
Non e' cosi'.
La denuncia del settimanale l'Espresso (sullo stesso tenore, noi la facemmo nel lontano 1998) e' solo la punta dell'iceberg di quella che viene definita la malasanita'. E a proposito di responsabilita', riportiamo un nostro comunicato (1) dell'8 Luglio 1999 (!) relativo al Policlinico romano:
"Circola una strana teoria, ed e' che le responsabilita' del disastro del Policlinico Umberto I siano cosi frastagliate da non poter individuare i colpevoli. Cominciamo da quelle politiche? Chi sono i Titolari della sanita' nazionale e regionale? Passiamo a quelle amministrative? Chi siede sulla poltrona di Rettore, di Preside di facolta', di Primario e di Amministratore? Chi firma le convenzioni tra universita' e regione? Cosa c'e' scritto nella convenzione? Chi controlla l'applicazione della convenzione? Basta aggiungere un nome alle funzioni svolte e abbiamo individuato i responsabili. Troppo facile? Certo e' che, in un paese levantino come il nostro, le soluzioni facili appaiono le piu' difficili e che invece di risolvere un problema ci si limita ad enfatizzarlo. In attesa della prossima tragedia."
Nulla da aggiungere.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
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Non e' cosi'.
La denuncia del settimanale l'Espresso (sullo stesso tenore, noi la facemmo nel lontano 1998) e' solo la punta dell'iceberg di quella che viene definita la malasanita'. E a proposito di responsabilita', riportiamo un nostro comunicato (1) dell'8 Luglio 1999 (!) relativo al Policlinico romano:
"Circola una strana teoria, ed e' che le responsabilita' del disastro del Policlinico Umberto I siano cosi frastagliate da non poter individuare i colpevoli. Cominciamo da quelle politiche? Chi sono i Titolari della sanita' nazionale e regionale? Passiamo a quelle amministrative? Chi siede sulla poltrona di Rettore, di Preside di facolta', di Primario e di Amministratore? Chi firma le convenzioni tra universita' e regione? Cosa c'e' scritto nella convenzione? Chi controlla l'applicazione della convenzione? Basta aggiungere un nome alle funzioni svolte e abbiamo individuato i responsabili. Troppo facile? Certo e' che, in un paese levantino come il nostro, le soluzioni facili appaiono le piu' difficili e che invece di risolvere un problema ci si limita ad enfatizzarlo. In attesa della prossima tragedia."
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