PANTANI: UN EROE, UN TOSSICO, UNA VITTIMA....?
Roma, 28 Luglio 2004. Marco Pantani e' morto per overdose da cocaina. Cosi' scrive il referto medico. Il disprezzo e la paura che si ha nell'incontrare un tossicodipendente e' venuto parzialmente meno perche' il "Pirata" e' stato un campione sportivo da tutti applaudito e difficilmente si accetta che un eroe possa imboccare una strada dai piu' aborrita e senza compiere il gesto ultimo e liberatorio del suicidio. Si sostiene che Pantani non ha resistito all'esclusione da un mondo per entrare nel quale aveva lottato fino in fondo. Uno sconfitto insomma. Gia', ma quanti sconfitti ci sono in giro? E perche' anche a loro non si riserva quella comprensione che abbiamo avuto per un semidio? I motivi che conducono alla droga sono tanti, rimane il fatto che la tossicodipendenza e' un problema sanitario e come tale va affrontato. Vorremmo che quest'argomento fosse proposto non in termini di "opportuno" allarme sociale e in casi eclatanti. Noi ci proviamo, tanto che sul nostro portale c'e' un'apposita sezione quotidiana dedicata all'argomento (1). Se i media cominciassero ad occuparsi in modo costruttivo dell'argomento, forse qualche passo avanti si potrebbe fare. Gli elogi funebri servono poco.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
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