PASQUA: ABBACCHIO, AGNELLONE O CASTRATO? CONSIGLI PER GLI ACQUISTI
Roma, 14.4.2006. E' tradizione: a Pasqua si mangia l'abbacchio. Attenzione, pero', perche' la scarsa conoscenza del "prodotto" puo' dar luogo a fregature. L'agnello ha diverse caratteristiche in relazione all'eta'.
Ne riportiamo le tipologie:
1) abbacchio o agnello leggero: ha un mese di vita ed e' alimentato con latte materno. Ha valore nutritivo inferiore all'agnellone per il minor contenuto percentuale di proteine. Lo spezzato ha una percentuale di scarto del 60%, il coscio del 35%. Rappresenta il 70% delle carni ovine consumate.
2) agnellone o agnello bianco o pesante: ha 3-4 mesi di vita. Meno costoso e piu' nutritivo dell'abbacchio. Lo spezzato ha una percentuale di scarto del 50%, il coscio del 30%.
3) agnello adulto o castrato: ha piu' proteine e grassi dei due precedenti.
Considerato che il consumo dell'abbacchio aumenta nel periodo pasquale (gli italiani hanno speso lo scorso anno 2 miliardi di euro per i pasti di Pasqua, nei quali l'agnello sara' parte essenziale), i consumatori dovrebbero stare attenti a non pagare un agnellone per abbacchio: gli elenchi sopra riportati hanno in comune il nome agnello, che ha prezzi e gusti diversi in relazione all'eta'. Di fronte ad un cartello con la scritta "agnello" sarebbe utile chiedere se e' abbacchio, agnellone o castrato. Informarsi e' sempre utile, soprattutto per tutelare il proprio portafoglio e non farsi turlupinare. Tra l'altro prezzi piu' bassi possono indicare una provenienza estera, per esempio Paesi dell'Est europeo, Nuova Zelanda e Australia.
Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti