Venerdì 5 giugno 2026
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PASTA: FRODI E FURBIZIE

Comunicato ·

Roma, 6.2.2006. E' il simbolo della cucina italiana, il prodotto piu' amato dagli italiani: soggiornare all'estero e stare una settimana senza affondare la forchetta in un piatto di spaghetti fa soffrire i cittadini d'Italia. Insomma nell'immaginario italico la pasta e' equiparata alla mamma. Come tutti i prodotti anche la pasta puo' essere oggetto di contraffazioni e di... furbe presentazioni. In Italia la pasta si fa con la farina di grano duro (semola) e il pane con quella di grano tenero; stante la differenza di prezzo, la frode piu' frequente e' quella di mescolare le due farine. All'estero e' consentita la vendita, e l'esportazione in Italia, di pasta di grano tenero. Il risultato e' acqua di cottura torbida per la perdita d'amido, pasta opaca e collosa, piu' adatta ad attaccare manifesti che ad essere girata nella forchetta. Per evitare questa spiacevoli sorprese basta leggere sulla etichetta la composizione: semola ed acqua sono i soli ingredienti che devono essere indicati. In modo fraudolento possono essere usati anche altri cereali o semole avariate e per evitare di cadere in queste trappole sono opportuni alcuni controlli che ogni consumatore puo' effettuare, tenendo presente che la pasta:
* deve essere di colore giallo ambrato;
* non deve avere punti bianchi, neri, bolle d'aria o incrinature;
* deve produrre un suono secco quando si rompe;
* deve tenere la cottura (pasta al dente);
* non deve odorare di acido o di muffa.

Una attenzione particolare va rivolta ad alcuni prodotti alimentari simili alle paste ma che tali non sono e che vengono presentati come "preparati alimentari" o "specialita' gastronomiche". E' tutto perfettamente legale ma sa molto di furbizia!!

Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc
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