PESCE CONTAMINATO DALLA CINA? INTERROGAZIONE AL MINISTRO DELLA SALUTE
Firenze, 6 luglio 2007
Intervento dell'on Donatella Poretti parlamentare radicale della Rosa nel Pugno, segretaria della Commissione Affari Sociali
In una recente segnalazione dell'Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori) si legge che negli Usa diverse specie di pesce e crostacei d'allevamento sono state aggiunte alla lista nera dei prodotti cinesi banditi dal mercato (1). Le autorita' hanno, infatti, aumentato i controlli sull'importazione, tra l'altro, di carpe, anguille, frutti di mare freschi e congelati, in quanto nei campioni esaminati dalla Food and Drug Administration (Fda, l'ente federale americano per il controllo di cibo e farmaci) sono stati rilevati residui di sostanze cancerogene, ossia antibiotici e altre sostanze vietate (nitrofurani, verde malachite, genziana violetta e fluoroquinolone). Queste sostanze hanno dimostrato un potere cancerogeno negli esperimenti in laboratorio e possono indurre una resistenza agli antibiotici in uso alla popolazione (2).
Mentre la Fda ha dichiarato che i citati prodotti cinesi saranno messi in vendita solo se dimostreranno di rispettare le norme di sicurezza statunitensi, la Cina, maggior esportatore mondiale di pesci e crostacei d'allevamento, difende i propri prodotti e assicura che sono conformi alle condizioni dei contratti commerciali.
La Fda ha, inoltre, trovato un composto tossico, il dietilenglicol, in alcuni dentifrici importati dalla Cina e diffusi in numerosi paesi (3). Il dietilenglicol e' tossico per il fegato e i reni e la dose letale e' tra 0,014 e 0,17 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo umano.
Dopo che l'Aduc ha inviato una nota al ministero della Salute per sapere se anche in Italia siano stati riscontrati casi del genere, ho presentato in Commissione Affari Sociali un'interrogazione al Ministro della Salute per sapere:
- se e' a conoscenza di questo allerta verificatasi negli Usa e quali provvedimenti ritenga prendere per evitare che i citati prodotti, contaminati da sostanze nocive, arrivino nel mercato italiano;
- se non si ritenga necessario svolgere degli accurati controlli per verificare che i citati prodotti, contaminati da sostanze nocive, siano gia' presenti nel nostro mercato e, nel caso venga accertata la loro presenza, se non si ritenga di ritirarli dal mercato.
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il testo dell'interrogazione: clicca qui
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