PILLOLA DEL GIORNO DOPO E NUOVO MINISTRO SALUTE. ABOLIRE SUBITO LA RICETTA E LA MAGGIORE ETA' PER L'ACQUISTO: NE BENEFICERANNO LE CATEGORIE PIU' ESPOSTE ALL'ABORTO: MINORENNI E IMMIGRATE
Firenze, 18 maggio 2006. Sicuramente il neo-ministro della Salute, Livia Turco, sara' subissata dalle cose da fare e gli stimoli non gli mancheranno. Noi non vogliamo esimerci consigliando un provvedimento senza spese da prendere subito: l'abolizione della ricetta medica e della maggiore eta' per l'acquisto della pillola del giorno dopo.
Si tratta di un metodo di contraccezione d'urgenza che potrebbe dare risultati che ognuno si auspica: la diminuzione degli aborti.
Sopratutto in quelle due categorie che, a differenza del trend generale di diminuzione del ricorso all'interruzione di gravidanza, il fenomeno e' in aumento: minorenni e immigrate.
Per far si 'che si arrivi a livelli piu' accettabili di una sessualita' responsabile, sicuramente ci vorranno politiche piu' articolate e meticolose che coinvolga sia la donna che l'uomo, ma questo primo passo -lo ripetiamo SENZA SPESE- lo riteniamo fondamentale.
Si tratta di abolire i maggiori ostacoli all'uso di questa contraccezione: il timore di far sapere che si e' avuto un rapporto a rischio. Sarebbe piu' auspicabile un miglior rapporto coi propri genitori (per le minorenni) e con le strutture sanitarie (per le minorenni e per le immigrate), ma in attesa che dall'auspicio si passi ad una realta', non possiamo assistere inerti ad un fenomeno in crescita che stride con la diffusione di un'informazione che arriva ovunque nella nostra vita, ma che evidentemente non scalfisce il pudore/timore culturale e sociale di queste donne.
Poi bisognera' programmare distribuzioni e promozioni nelle scuole, nelle universita' e nei centri per gli immigrati, ma l'abolizione dell'obbligo della ricetta e della maggiore eta' sono il primo passo indispensabile.
Per il ministro Turco si tratta di una semplice disposizione. Aspettiamo fiduciosi.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti