PILLOLA RU486: ALLA CAMERA DEI DEPUTATI C'E' UNA BLACK LIST?
IL GINECOLOGO SILVIO VIALE, ESCLUSO DALLA COMMISSIONE, POTRA' ESSERE OSPITE DELLA SALA STAMPA?
Dichiarazione dell'on. Donatella Poretti, deputata della Rosa nel Pugno
Firenze, 24 Ottobre 2006
Iniziano da domani in commissione Affari Sociali alla Camera dei Deputati una serie di audizioni informali sull'utilizzo in Italia della pillola abortiva RU486. Una pillola che da anni, nel resto del mondo, viene usata e sperimentata, che la nostra legge sull'interruzione volontaria di gravidanza contempla, ma che invece continua a suscitare dibattiti etici e blocchi politici.
Come capogruppo Rosa nel Pugno e segretario della stessa commissione Affari Sociali, avevo sollecitato un solo nome, quello del dottor Silvio Viale, ginecologo al Sant'Anna di Torino. Viale, per primo nel 2000, aveva chiesto all'ospedale di sperimentare l'aborto farmacologico, ne aveva predisposto il protocollo medico e materialmente ha praticato quasi tutti i 360 interventi fatti nell'ospedale torinese. Il dottor Viale e' attualmente sotto indagine giudiziale, insieme agli altri medici responsabili della sperimentazione, per non avere ricoverato le donne cui veniva somministrato il farmaco: l'accusa, pesante e incredibile, e' di avere messo a rischio la loro salute.
Ora in commissione Affari Sociali saranno ben due le persone che, per l'Ospedale Sant'Anna saranno audite -il direttore del dipartimento di Ostetricia, Mario Campogrande e la commissaria Marinella D'Innocenza- ma di Silvio Viale neppure l'ombra.
L'esclusione del dottor Viale -evidentemente frutto di una intesa raggiunta tra maggioranza e opposizione- ha dell'incredibile. Se tra qualche anno si andranno a rivedere gli atti di questa commissione e di questa indagine informale, ci si chiedera' perche' non e' stata sentita la persona che per prima in Italia ha chiesto di utilizzare la Ru486, che per primo e piu' di tutti gli altri lo ha utilizzato e che per questo suo impegno medico e civico e' stato messo all'indice da una campagna politica criminalizzatrice.
Sebbene escluso dalla commissione, invitero' io il dottor Silvio Viale, che spero potra' entrare nel Palazzo di Montecitorio, in sala stampa per esempio, dove sara' a disposizione dei parlamentari componenti della Commissione Affari Sociali per mettere la sua esperienza a disposizione e completare le informazioni che riceveranno nelle audizioni della commissione medesima.
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