LA POLITICA ECONOMICA DEL MINISTRO MARZANO
UN COLPO ALLA BOTTE E UNO AL CERCHIO? L'IMPORTANTE E' MANTENERE L'EQUILIBRIO DELL'ESISTENTE, E QUINDI CONSOLIDARLO?
Firenze, 29 marzo 2003. La politica economica del nostro Governo, in una delle sue massime espressioni come quella che rappresenta il ministro per le Attivita' Produttive, e' lo specchio del Belpaese.
A margine di un workshop della Confcommercio in corso a Cernobbio, il ministro Antonio Marzano, ha fatto conoscere le sue intenzioni su alcune questioni economiche non-marginali:
- Incentivi fiscali per chi acquista un'automobile (di recente approvati e con scadenza 31 marzo): e' all'esame una proroga;
- Accise sui prodotti petroliferi, carburanti in prima linea: per attenuare l'impatto delle fiammate del greggio legate alla guerra e' necessaria una diminuzione. "Se ne sta parlando in sede europea al fine di mettere in campo un provvedimento omogeneo tra i vari Paesi";
- Ricerca scientifica: "e' necessario prevedere la detassazione".
Quindi.
Droghiamo per un po' il mercato dell'automobile, in modo da dar tempo a chi e' in difficolta' (un esempio a caso: Fiat?) di riprendersi. E quindi rimandiamo il non-piccolo problema di aziende che sopravvivono non grazie alle capacita' di essere sul mercato (e di agire nello stesso senza una fiscalita' diffusa vorace e vampiresca), ma solo grazie alla magnanimita' dello Stato assistenziale. Questo e' il colpo al cerchio.
Contemporaneamente facciamo promessa di interventi defiscalizzanti su questioni sentite da tutti gli italiani, economicamente (carburanti) nonche' culturalmente (ricerca scientifica). Questo e' il colpo alla botte.
Per drogare il mercato dell'automobile le date sono precise e chiare: al massimo, come il provvedimento che ha stabilito la proroga al 31 marzo (approvato il 12 marzo scorso), potra' essere retroattivo. Per gli altri due provvedimenti non-droganti il tutto resta vago: per l'accisa sui carburanti aspettiamo "mamma Ue" (se non e' "prendere tempo", cos'altro e'?); per la ricerca scientifica il ministro ha parlato di una "necessita' di previsione" (alzi la mano chi non ha mai sentito un'affermazione del genere).
Cosa vuol dire? Che l'unica cosa certa e' la proroga del mercato drogato dell'automobile. Perche' il resto sono solo frasi in liberta' in clima lagunare (Cernobbio/lago di Como: che e' un buon surrogato delle piu' tradizionali "affermazioni balneari").
Abbiamo assistito ad un maldestro tentativo di dare una botta al cerchio ed una alla botte. Col risultato molto probabile di darlo solo al cerchio (drogare il mercato dell'automobile) . e quindi ben contribuire a sfasciare quella botte entro cui ci sarebbero tutti i provvedimenti defiscalizzanti di cui la nostra economia (e soprattutto i consumatori) avrebbe bisogno come l'aria per respirare.
L'importante e' mantenere l'equilibrio dell'esistente, e quindi consolidarlo? Non riusciamo a leggere altrimenti, cosi' come le nostre tasche sfondate.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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