PREZZI ALTI. DA GOVERNO E OPPOSIZIONE NON C'E' NULLA DA ASPETTARSI PER UNA INVERSIONE DELLA SITUAZIONE
Firenze, 4 Ottobre 2003. Abitualmente nella mente di un consumatore medio nel mondo, puo' passare il pensiero che, se chi governa non prende provvedimenti per impedire il lievitare dei prezzi, questi provvedimenti potrebbero essere presi da chi oggi e' all'opposizione e domani potrebbe governare. Un principio che in alcuni Paesi -come la Gran Bretagna per esempio- si esprime con l'esistenza di un "Governo Ombra" da parte della forza politica che e' all'opposizione: per dimostrare ai consumatori/elettori come la situazione sarebbe se al Governo ci fosse chi e' in quel momento all'opposizione.
In Italia il "Governo Ombra" e' minacciato (!) ogni tanto da chi e' all'opposizione, ma non c'e' mai stato, preferendo -l'opposizione- giocare in ordine sparso e molto spesso senza alcun coordinamento di idee e di azione tra i vari esponenti. Situazione che vale sia per il centro-destra che per il centro-sinistra. Per cui quando uno schieramento vince sull'altro e' solo perche' presumibilmente chi e' stato al Governo ha fatto delle cose che sono piaciute o meno, ma non perche' chi e' stato all'opposizione abbia convito il consumatore/elettore della bonta' delle sue proposte.
Vediamo il nostro scenario.
Sulle proposte del Governo, anticipate in Finanziaria, in generale c'e' poco da dire. Semplicemente non ci sono. E' un "tira a campa'" tradizionale con relativi condoni e incentivi/premio temporanei che quando finiscono fanno piu' danno del non averli introdotti, con nessun accenno di volonta' liberalizzatrice e di propulsione del mercato e della concorrenza: una sorta di primo passo verso un regime economico in cui i prezzi dei prodotti e servizi sono imposti dallo Stato, ma che non lo diventera' mai per il ruolo comunitario e internazionale del nostro Paese, e quindi restera' sempre nella provvisorieta' e nell'incertezza economica e del diritto, a vantaggio solo degli amici dei potenti e dei furbi.
Sulle proposte dell'opposizione. Poco da dire, anche perche' -non essendoci per l'appunto il "Governo Ombra"- si capisce poco chi parla, e per chi e per cosa.
Ma oggi abbiamo voluto prendere alcune sortite di un molto autorevole politico dell'opposizione, il gia' presidente della Camera on. Luciano Violante: non perche' ci stia simpatico o antipatico o perche' ce l'abbiamo con lui, ma solo perche' oggi il nostro onorevole e' intervenuto ad una manifestazione contro il caro-vita a Torino, e sulla materia ha detto la sua. "Il Governo non ha dato seguito alla liberalizzazione dei mercati prevista dalla legge Bersani": l'ex-ministro dell'Industria e' chiamato in causa perche' era ministro di un Governo di centro-sinistra e in quanto tale dette il suo nome alla legge sul commercio, demandandone l'applicazione alle Regioni, che hanno fatto rientrare dalla finestra gli intenti liberalizzatori della legge: regioni amministrate anche dalla parte politica degli onorevoli Bersani e Violante -come per esempio la Toscana che proprio in questi giorni ha inasprito le pene per chi non rispetta le sue disposizioni in materia di licenze (che ci sono ancora, alla faccia della legge Bersani) e orari.
Continua l'on.Violante: "l'inflazione fuori controllo con un aumento esagerato del costo della vita, in media dell'8-9% (ndr: oltre all'Istat del Governo, c'e' un'Istat dell'opposizione? Da dove vengono queste percentuali?), e' stata la mancata costituzione di un tavolo Governo-consumatori-produttori ..": per discutere di cosa, e soprattutto con quali poteri? Se non si dice questo, ci viene solo a mente il classico metodo di quando un'istituzione, non volendo affrontare un problema, decide di relegarlo ad una mitica commissione.
E continua sulla Rc-auto: "non sono ancor diminuite nonostante siano calati gli incidenti stradali. Il Governo deve intervenire, chiamare le compagnie assicurative e fare una persuasione morale": ve li vedete il ministro Antonio Marzano o il presidente Silvio Berlusconi che fanno la "persuasione morale" delle compagnie assicurative (o magari, per andare al Governo precedente, che sicuramente starebbe meglio all'on.Violante, l'ex.ministro Enrico Letta e l'ex-presidente Massimo D'Alema)? Ma di cosa sta parlando l'on.Violante?
Questa e' la fotografia del Governo e dell'opposizione dal nostro osservatorio di non-partito politico, ma di associazione per i diritti degli utenti e consumatori. Il caro-prezzi e' quindi un problema di parte politica? Non ci sembra. E' sicuramente un problema di economia politica che, pero', taglia trasversalmente chi governa e chi e' all'opposizione, dovendo decidere se le scelte vanno fatte per gli interessi dei consumatori o per il mantenimento dello Stato per quello che e', sostituendo di volta in volta il timoniere, che guida sempre la stessa barcarola.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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