PREZZI. ATTENZIONE AGLI ACCORDI PROPAGANDISTICI TRAVESTITI DA CONVENIENZA PER I CONSUMATORI
Firenze, 3 Dicembre 2003. Ci arrivano notizie che in alcune parti d'Italia, a livello locale o regionale, si stanno stringendo accordi fra associazioni di commercianti e di consumatori, con il beneplacito di istituzioni locali, per bloccare la crescita dei prezzi. Cioe' si stabilisce che i prezzi di alcuni prodotti di largo consumo non aumenteranno da oggi fino al giorno xx, in genere dopo le feste di fine d'anno. E gli esercizi commerciali che vi aderiscono espongono nei loro negozi distintivi identificativi per la loro adesione a queste iniziative.
Niente di nuovo a quanto gia' fatto negli anni passati da alcune associazioni e i cui risultati stanno tutti ancora aspettando. Nel senso che si e' trattato di iniziative che non hanno innescato un trend di collaborazione e trasparenza, nonche' convenienza per i consumatori, tant'e' che in questi ultimi mesi gli aumenti sono l'argomento scandaloso e continuo di ogni minima analisi e indagine sulle vendite al dettaglio.
A nostro avviso si tratta di vere e proprie operazioni di rifacimento d'immagine per i commercianti, usufruendo della credibilita' delle associazioni di consumatori che le sostengono. Cioe' ognuno vuole fare fortuna, in denaro ed immagine, sfruttando l'enorme sdegno diffuso per l'aumento dei prezzi incontrollato, senza dare in cambio ai consumatori alcun vantaggio. Infatti i prezzi dei prodotti che rientrano nelle operazioni, vengono bloccati al livello attuale, cioe' altissimo, e non abbassati e portati a livelli piu' ragionevoli, cosa fattibilissima anche in considerazione del fatto che da piu' parti e' acclarato che l'aumento si verifica essenzialmente -e in modo spropositato- nei passaggi dalla produzione al dettaglio.
Percio' ci sembrano decisamente piu' convenienti per i consumatori quelle iniziative commerciali che mettono in evidenza la diminuzione di alcuni prezzi. La stabilita' dei prezzi, invece, e' solo la conferma della beffa in atto e suona come "finora ho raccattato a man bassa facendo politiche pazzesche di ricarico, ed ora mi calmo, tingendomi di buonismo con il beneplacito di alcune associazioni di consumatori, si' da continuare ad attirare piu' gonzi possibile".
Che i consumatori non siano gonzi, e' una novita' da alcuni anni sul nostro mercato. Da quando la coscienza e la consapevolezza di essere soggetti economici e non sudditi ha portato non pochi consumatori a prestare la massima attenzione nel momento in cui sono tali. E questo noi associazione che svolgiamo un servizio di informazione e denuncia lo sappiamo benissimo. Ed e' grazie a questo che mettiamo su "chi va la'" chi ancora potrebbe abboccare a queste finte e furbesche non-occasioni.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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