Giovedì 4 giugno 2026
Menu

PREZZI: LE BATTUTE DI BILLE'

Comunicato ·

Roma, 17 Ottobre 2003. Lo scaricabarile sugli aumenti dei prezzi e' in pieno svolgimento: i commercianti accusano i produttori che a loro volta rimandano al mittente le imputazioni. Il Governo si limita ad auspicare l'introduzione dell'euro di carta e a minacciare revisioni degli studi di settore. E' probabile che la colpa alla fine sara' attribuita al consumatore, il quale "percependo" un'inflazione al 6%, e' responsabile dell'aumento dei prezzi. In questa situazione le dichiarazioni del Presidente della Confcommercio, Sergio Bille', dovrebbero essere annoverate tra le battute dell'anno, che hanno trovato ampio risalto nei media. Bille' dichiara "...se il Governo si impegnera' a sgravare la tredicesima dalle tasse e blocchera' con gli enti locali gli aumenti di tariffe e costi dei servizi, noi proveremo a tenere fermi prezzi e listini almeno fino al 28 febbraio 2004". Dunque se il Governo si impegna, Bille' si impegna: come pestare l'acqua nel mortaio. Ancor di piu' perche' ad un impegno chiesto al Governo fa seguito un "proveremo". Questi della Confcommercio sono proprio dei simpaticoni: in vista del tacchino natalizio, e con la scarsita' di denaro circolante, cercano di rimpinguare le proprie casse, che a loro dire, sono vuote. Che la responsabilita' prima degli aumenti sia da attribuire al mondo del commercio, dal grossista al dettagliante, lo abbiamo detto, e dimostrato, tante di quelle volte che ci e' venuto a noia ripeterlo. Le soluzioni da noi prospettate sono state allo stesso modo ripetute infinite volte ma, oltre ai lamenti e allo scaricabarile, nulla si sta facendo. Cosi' il consumatore rimane, e rimarra', con il classico cerino in mano. D'altronde colpa sua se ha "percepito" eccessivamente.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →