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PREZZI. CHI HA I POTERI PER INTERVENIRE SE NE LAVA LE MANI CON LA MASCHERA DI UN INUTILE BUONISMO

Comunicato ·

Firenze, 22 ottobre 2003. Mentre ci pervengono i dati delle citta' campione per il carovita, che danno numeri che lasciano tutti un po' allibiti per la mancanza di riscontro con la quotidianita' ,+2,7% (ma, tant'e', ormai ci siamo abituati ad avere un Istituto di Governo avulso da tutto), da piu' parti ci si continua a chiedere come fronteggiare la situazione e se esistono possibilita' di intervento da parte delle autorita'.
Oggi, l'assessore regionale al commercio della Toscana, Susanna Cenni, ha fatto conoscere alcune delle iniziative contenute nella bozza tecnica stilata da associazioni di commercianti, di consumatori e Anci per garantire la trasparenza sull'andamento dei prezzi, e che il prossimo 30 ottobre dovrebbe diventare un vero e proprio protocollo d'intesa. I meccanismi sono quelli dell'autoregolamentazione, cioe' chiedere alle categorie di essere piu' trasparenti e comprensive rispetto ai costi che i consumatori devono pagare.
E tutti, sicuramente, non possiamo che giudicare positivamente tutto cio' che porta ognuno ad essere piu' coscienzioso di essere una molecola di un tutto, e non solo il profittatore del momento. Se questo, poi, possa portare a dei risultati, lo vedremo, anche se noi ne dubitiamo fortemente, perche' sono anni che si fa appello alle coscienze ma i prezzi sono sempre in aumento, specialmente quelli al dettaglio e quelli dei servizi erogati da quelle stesse istituzioni che sovrintendono a questi accordi.
Una situazione assurda e sintomatica che il nostro assessore della Toscana conferma anche con le motivazioni addotte per spiegare il ruolo del suo Governo: "in tema di controllo dei prezzi la Regione non ha poteri per incidere nelle dinamiche che li determinano ..". Chissa' chi fa le leggi sul commercio .. E chissa' chi stabilisce gli orari di apertura degli esercizi commerciali, le autorizzazioni, le sanzioni, i periodi dei saldi e tutto il resto .. A noi risulta siano le Regioni, e questo sicuramente lo sa anche il nostro assessore. Che forse, pero', non considera che le dinamiche che determinano i prezzi nascono essenzialmente da situazioni legislative e non solo dalla coscienza avida di produttori e commercianti. Cioe' che li' dove c'e' meno mercato e dove l'offerta e' piu' limitata, e' piu' facile che si formino prezzi piu' alti, e che le associazioni di produttori e commercianti invece di meglio organizzarsi per affrontare la concorrenza, si chiudono trasformandosi in corporazioni tese alla difesa, a qualunque prezzo, dei loro poteri di nicchia, anche nei rapporti con quelle istituzioni che mantengono queste leggi a loro favorevoli.
Questo dell'assessore al commercio della Toscana e' un esempio di come la questione venga affrontata. Ed e' negli stessi termini di come viene affrontata dal Governo nazionale: mettetevi d'accordo per essere piu' buoni e piu' bravi, ma di leggi e norme che mandino definitivamente via i privilegi e i monopoli, non se parla neanche.
L'importante e' che ogni cittadino/consumatore sia consapevole di quanto sta accadendo e non si illuda che qualcuno stia lavorando per lui.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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