PREZZI DELLA BENZINA. LE COSE CHE IL MINISTRO BERSANI NON DICE... TASSE E TASSE
Firenze, 23 Febbraio 2007. L'Agip ha comunicato l'aumento nei propri impianti del prezzo dei carburanti. Tutti si lamentano e spicca il ministro per lo Sviluppo Economico, Pier Luigi Bersani, che dice: "Le compagnie devono comprendere che se pur il Governo non ha possibilita' alcuna di intervenire sui prezzi del carburante, ha tuttavia gli occhi per vedere e la bocca per parlare e li usera'. Vedremo se l'Agip riterra' di dare spiegazioni su una manovra cosi' inusuale".
Ma ci sono alcune cose che il nostro ministro non dice.
L'Agip e' di proprieta' pubblica e controlla il 50% del mercato della distribuzione. Lo Stato, quindi, guadagnera' piu' soldi per l'aumento in se', ma guadagnera' piu' soldi anche per l'aumento del valore assoluto di quel 70% che e' la componente fiscale del prezzo dei carburanti alla pompa. Questo -a nostro avviso- significa che, visto che lo Stato e' quello che ci guadagna di piu', in assoluto e in percentuale, senza dover imporre alcun prezzo ai gestori (anche se in questo caso si tratterebbe di imporlo a se stesso...), oltre agli occhi e alla bocca rievocati da Bersani, il collega del nostro ministro all'Economia potrebbe usare le mani e vergare una disposizione con cui, per esempio, l'imposizione fiscale fosse portata al livello dell'Iva ordinaria. Sapra' e vorra' Bersani suggerirlo a Padoa Schioppa?
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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