Venerdì 5 giugno 2026
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PREZZI: EURO RESPONSABILE DEGLI AUMENTI? FROTTOLE PER GIUSTIFICARE LA MANCATA LIBERALIZZAZIONE DEI MERCATI, SIA QUELLI A RETE CHE QUELLI PRIVATI

Comunicato ·

Roma, 21 Dicembre 2003. La polemica/scontro tra presidente del Governo italiano e presidente della Commissione Ue sull'euro che sarebbe responsabile o meno degli aumenti del costo della vita in Italia, non e' una novita' per chi, come noi, presta molta piu' attenzione di chi, poi, a cose gia' fatte, sa solo gridare allo scandalo, o fare uso della vicenda solo in termini di parte.
Sara' bene ricordarsi di un rapporto dello scorso 20 ottobre del Cnel che, a nostro avviso, aveva centrato il problema: dare la colpa all'euro degli aumenti e' "una tesi giornalistica", si parla di euro di carta invece "il Governo dovrebbe accelerare la liberalizzazione dei mercati, sia quelli a rete (elettricita', gas, acqua, comunicazioni, trasporti) che quelli privati (albi professionali, carburanti, taxi, ecc)".
Che e' quanto abbiamo sostenuto, in splendida solitudine nel corso del 2002-2003, quando si faceva circolare la notizia che gli aumenti erano dovuti all'introduzione dell'euro. Era sufficiente guardare quel che accadeva negli altri Paesi europei, per capire che ai consumatori si stava raccontando la favola dell'euro cattivo che depredava gli stipendi ed i risparmi degli italiani. Non c'e' concorrenza, questa e' la sintesi dell'analisi del CNEL. In Italia il sistema e' bloccato, le corporazioni, dai commercianti agli ordini professionali, sono arroccate sulle loro posizioni che danneggiano l'economia generale ma portano voti, all'uno o all'altro schieramento. Altro che prezzi bloccati o tariffe uniche (altra posizione corporativa), qui ci vuole una rivoluzione economica e culturale! Purtroppo non ci sembra che il Governo abbia imboccato questa strada.
A tutti conviene cosi', perche' e' un contesto in cui ognuno se ne approfitta (cosi' come succede con l'equiparazione di 1 euro a mille lire). Gli unici che ci stanno rimettendo sono i consumatori.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
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